Ferento : al via la stagione teatrale 2019
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VITERBO - Si apre venerdì 19 luglio la 54ª stagione estiva di spettacoli nell'incantevole scenario dell'area archeologica di Ferento, organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, con il sostegno di ANCE Viterbo e con la direzione artistica di Patrizia Natale , in collaborazione con Archeotuscia Onlus e Tusciae20 Associazione Culturale.

VITERBO – Si apre venerdì 19 luglio la 54ª stagione estiva di spettacoli nell’incantevole scenario dell’area archeologica di Ferento, organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia , assegnatario del bando del Comune di Viterbo, con il sostegno di ANCE Viterbo e con la direzione artistica di Patrizia Natale , in collaborazione con Archeotuscia Onlus e Tusciae20 Associazione Culturale
L’apertura è affidata a “Tramonti”, con lo spettacolo Ipostile, contaminazioni coreografiche con 30 danzatori della Compagnia Adulti ma non troppo. Si tratta del risultato di un laboratorio sperimentale espressivo coreografico di un gruppo di persone di età compresa tra i 45 e i 65 anni, coordinato da Carlo Crova, terapista della riabilitazione, allenatore di 2° livello Fipav, esperto in “classi di esercizi” di Analisi bioenergetica e Movimento funzionale, esperto di escursionismo e cicloturismo. “Ipostile” è una collana di coreografie fondate su brani musicali di vario genere, che accompagnano esecutori e spettatori in un percorso somato-emozionale vario e coinvolgente. La ricerca di uno stile di riferimento, quale la danza o la ginnastica, è collegata al titolo “Ipostile” di questo elaborato. Inoltre la sala ipostila è il luogo principale dei templi pagani dove venivano praticati riti religiosi. In qualche modo ciò crea una connessione con la realtà del sito archeologico di Ferento. Il laboratorio sperimentale espressivo coreografico ha come obiettivo finale quello di arrivare alla costruzione di uno spettacolo, che è, appunto quello che verrà presentato a Ferento, frutto di un’esperienza maturata attraverso l’utilizzo di caratteristiche individuali comprendenti qualità coordinative, ascolto sensibile della musica, disponibilità espressiva, forza, resistenza e mobilità articolare. Tutto ciò grazie ad un allenamento che prevede una serie ordinata e progressiva di proposte guidate di ginnastica a corpo libero, o con attrezzi, posture energizzanti, biodanza. 
Sono questi gli elementi base di una serie di incontri servita a costruire coreografie di gruppo. Lo spazio protetto e le esperienze collettive sono serviti anche a superare timori e inibizioni personali, rafforzando un senso sociale di appartenenza al gruppo.

Info e aggiornamenti su www.teatroferento.it , pagina Fb teatroferento e sui canali istituzionali del Comune di Viterbo.

Gli spettacoli al teatro romano avranno inizio alle ore 21,15. I Tramonti a Ferento (area antiche terme) inizieranno alle ore 19,30 e saranno preceduti, alle ore 18,30, da una visita guidata del sito, in collaborazione con Archeotuscia onlus.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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