Ferento 2025, il teatro di pietra ospita: Bollani, Cazzullo, Ovadia e Bruzzone
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"Ferento TeatroFestival rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell'estate culturale", ha dichiarato la direttrice artistica Patrizia Natale. "La nostra sfida è sempre stata quella di rendere questo luogo straordinario non solo un palcoscenico, ma uno spazio di incontro tra passato e presente, tra memoria e innovazione, tra artisti e pubblico".

VITERBO – Ferento 2025 con Stefano Bollani, Aldo Cazzullo, Moni Ovadia, Roberta Bruzzone e molti altri grandi nomi. Due palchi nella stessa suggestiva area archeologica, a pochi chilometri da Viterbo, per ospitare tutti gli spettacoli del Festival 2025, organizzato da Consorzio Teatro Tuscia, sotto la direzione artistica di Patrizia Natale. Dal 2 luglio al 14 agosto

­Nella nuova edizione trovano spazio 24 diversi appuntamenti, tra Teatro Romano e Antiche Terme, con 4 prime nazionali e un’anteprima nazionale. Il cartellone segna un punto di svolta per il Festival, che conferma il suo prestigio nel panorama culturale nazionale grazie a una formula capace di coniugare linguaggi diversi – dalla prosa alla musica, dalla danza al pensiero filosofico – all’interno di un contesto unico per bellezza storica e suggestione.

“Ferento TeatroFestival rappresenta ormai un appuntamento consolidato dell’estate culturale”, ha dichiarato la direttrice artistica Patrizia Natale. “La nostra sfida è sempre stata quella di rendere questo luogo straordinario non solo un palcoscenico, ma uno spazio di incontro tra passato e presente, tra memoria e innovazione, tra artisti e pubblico”.

Il Festival è sostenuto dal contributo del Ministero della Cultura, che lo ha riconosciuto Festival a livello nazionale, dal Comune di Viterbo, dalla Regione Lazio, da Fondazione Carivit e da Ance.

 

 

GLI SPETTACOLI 

INCOGNITO (02.07) – Il raffinato suono britannico si incontra con l’antica storia etrusco-romana per un mix che si annuncia entusiasmante.

CHIUNQUE TU SIA (03.07) – Una danza che accoglie, un gesto che unisce, un’occasione per tornare umani. Prima nazionale.

LA MOGLIE PERFETTA (08.07) – Un monologo che parla al cuore e alla coscienza, con la forza della verità detta ridendo.

MAURIZIO BATTISTA (09.07) – Un’occasione per vivere il teatro con leggerezza e tanta ironia, nel segno della grande tradizione comica.

I POETI SELVAGGI DI ROBERTO BOLAÑO (10.07) – Un manifesto in forma di duetto per chi ancora crede nella parola come rivolta. Prima nazionale.

AGAMENNO-MAN (11.07) – Una performance che non consola, ma costringe a guardare. Anteprima nazionale.

IO, MAI NIENTE CON NESSUNO AVEVO FATTO (12.07) – Un piccolo grande racconto universale, che tocca il cuore con parole semplici e necessarie.

CARMINA BURANA (13.07) – Un inno alla forza del destino, all’amore e al piacere sensuale, in una versione potente e coinvolgente.

IL ROMANZO DELLA BIBBIA (14.07) – Aldo Cazzullo e Moni Ovadia, due voci straordinarie per un viaggio appassionante.

DON GIOVANNI (15.07) – Un invito a riscoprire Mozart con occhi nuovi, senza rinunciare alla sua verità più scomoda.

LIBERI DI ESSERE UNICI (17.07) – Un invito a riconoscere la nostra unicità e quella degli altri come valore assoluto e irrinunciabile.

HISTORIA (18.07) – Narrazione e struggenti coreografie nell’Argentina del secolo scorso, con l’amatissimo Samuel Peron.

VOLPONE (24.07) – Una commedia di inganni, avidità e ironia travolgente, capace di regalare risate a raffica. Prima nazionale.

UMBERTO GALIMBERTI (25.07) – Evento imperdibile per chi crede che pensare sia ancora il più alto atto d’amore verso il futuro.

VASAME: L’AMORE È RIVOLUZIONE (28.07) – Un inno teatrale alla Napoli più vera con Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello.

SILENCE-MUSIC OF LIFE (29.07) – Un invito ad abitare l’ascolto, a riscoprire la forza espressiva del corpo e la poesia dell’assenza.

EDUARDO C’EST MOI (31.07) – Uno specchio teatrale, fragile e potente, in cui si riflettono generazioni di artisti. In prima nazionale.

LA BISBETICA DOMATA (01.08) – Amanda Sandrelli si trasforma nella Caterina shakespeariana per divertire e provocare.

APE REGINA (05.08) – Un rito scenico che interroga l’identità femminile, il potere, la solitudine, la memoria dei corpi.

VOGLIO VEDERTI DANZARE (06.08) – Un incredibile viaggio musicale e poetico nell’universo di Franco Battiato, con orchestra, band e danzatori.

ROBERTA BRUZZONE (08.08) – “Favole da incubo” è una narrazione difficile che Roberta Bruzzone rende accessibile e comprensibile a chiunque.

UNO NESSUNO CENTOMILA (11.08) – Un viaggio teatrale nel cuore della coscienza, un’esperienza che ci mette di fronte allo specchio della vita.

STEFANO BOLLANI & DANISH TRIO (14.08) – Stefano Bollani, Jesper Bodilsen e Morten Lund in un concerto dove tutto può accadere.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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