

CASTEL SANT’ELIA- Confermata la dinamica del femminicidio di Castel Sant’Elisa dalla figlia della vittima, testimone dell’orrenda vicenda.
Ciriaco Pigliaru, ex allevatore di origini sarde, si è appostato nel giardino di casa dove viveva l’ex moglie, l’ha aspettata, uccisa e infine si è suicidato. Testimone oculare di tutta la scena, la figlia che ha chiamato le forze dell’ordine. I sanitari del 118, accordi prontamente sul posto, non hanno potuto che constatare il decesso dei due ex coniugi.
Movente del gesto, una separazione dapprima consensuale che però, con il passare dei giorni, ha inasprito i rapporti tra i due fino ad arrivare a premeditare e a mettere in atto il folle gesto. Resta il mistero sull’arma del delitto, ancora non accertata: l’uomo era senza porto d’armi e il fucile, arma finora identificata, sembrerebbe essere stata custodita fino a sabato sera, da un amico dell’omicida suicida.
I corpi dei due coniugi restano, ad oggi, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa che si decida se disporre o meno l’autopsia.

















