Federlazio, Tiziana Governatori è il nuovo presidente
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VITERBO - E’stata eletta, nel corso dell’Assemblea dei Soci riunitasi martedì sera a Viterbo, e guiderà l’Associazione nel prossimo triennio, raccogliendo il testimone da Giovanni Calisti, che è stato presidente dal 2014 ad oggi.

VITERBO – Tiziana Governatori è il nuovo Presidente della Federlazio di Viterbo, l’organismo di rappresentanza delle Piccole e Medie Imprese, che annovera nella Tuscia circa duecento aziende e fa parte a livello nazionale di Confimi Industria.

E’stata eletta, nel corso dell’Assemblea dei Soci riunitasi martedì sera a Viterbo, e guiderà l’Associazione nel prossimo triennio, raccogliendo il testimone da Giovanni Calisti, che è stato presidente dal 2014 ad oggi.

Consigliere della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, e già membro del Consiglio Direttivo della Federlazio da oltre un decennio, la neo- Presidente è una figura di spicco nel settore turistico viterbese, in qualità dal 2013 di General Manager delle Terme Salus Resort & Spa, nota struttura termale sulla Strada Tuscanese, che rappresenta uno dei capisaldi del gruppo imprenditoriale della famiglia Governatori, che a Viterbo annovera anche la Co.ge.go Spa e la Gestervit srl.

Dopo la designazione, Tiziana Governatori ha aperto i lavori dell’incontro pubblico sul tema “La scelta di crescere”, che ha visto la partecipazione delle massime autorità di Viterbo, accanto ai rappresentanti del mondo istituzionale, economico e sindacale.

Presenti, tra gli altri, il Questore di Viterbo, Giancarlo Sant’Elia, il Rettore dell’Università della Tuscia, Stefano Ubertini, il Sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena, con gli Assessori Laura Allegrini, Marco De Carolis, Alessia Mancini e Claudio Ubertini, il Capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale, Giulio Marini, il Sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri con l’assessore Matteo Massaini, il Sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci. Ha partecipato anche il Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, Francesco Monzillo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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