Federlazio e Paolo Savi insieme per formare gli studenti sul posto di lavoro
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L'iniziativa coinvolgerà le piccole e medie imprese del territorio che vorranno aderire, insieme agli studenti del terzo e quarto anno dell'istituto viterbese

Migliorare l’integrazione fra istruzione e mondo del lavoro, attraverso lo svolgimento di periodi di formazione in azienda: è quanto si propone la Federlazio con la convenzione stipulata con l’Istituto tecnico economico statale Paolo Savi di Viterbo, nell’ambito del Progetto Alternanza Scuola Lavoro. L’iniziativa coinvolgerà le piccole e medie imprese della Tuscia, anche non aderenti all’Associazione, che manifesteranno il loro interesse e gli studenti del terzo e quarto anno dell’Istituto di viale Raniero Capocci.

I percorsi formativi sono finalizzati alla valorizzazione degli interessi e vocazioni personali degli studenti, per accrescerne la motivazione allo studio ed orientarli nelle future scelte lavorative. “Si tratta di un’opportunità sia per le aziende, che per gli studenti – illustra il direttore della Federlazio, Giuseppe Crea – resa attuabile grazie al Decreto Legislativo emanato in attuazione del Jobs Act e della Legge 107 del 2015, di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, meglio conosciuta come Buona Scuola”.

“È nostra ferma intenzione – dice ancora Crea – incentivare al massimo la realizzazione degli obiettivi dell’intesa, ed auspichiamo di poterla sviluppare anche con altre istituzioni scolastiche di questo territorio”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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