Federlazio Ceramica, riconfermato presidente Giampiero Patrizi
Giampiero Patrizi Federlazio ceramica
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CIVITA CASTELLANA - Nel suo intervento, rimarcando “il consolidamento del novero di aziende che, nel Polo di Civita Castellana, aderiscono a Federlazio”, ha posto l’accento su alcuni dei temi più delicati e pressanti.

CIVITA CASTELLANA – L’Assemblea di Federlazio Ceramica, riunitasi ieri, lunedì 17 giugno 2024, in rappresentanza delle PMI del Distretto Industriale di Civita Castellana, ha riconfermato all’unanimità, Giampiero Patrizi a Presidente della categoria.

Quarantaquattro anni, sposato con una figlia, vanta una significativa esperienza professionale acquisita all’estero e da oltre vent’anni è Export Manager dell’ Olympia Ceramica srl, azienda di famiglia con sede a Corchiano (VT), storica realtà produttiva del comprensorio.

Notevole la partecipazione di aziende del settore intervenute all’assise, coordinata dal Direttore Generale della Federlazio Luciano Mocci, coadiuvato dal Direttore di Viterbo, Giuseppe Crea, che ha provveduto, altresì, alla costituzione di un Comitato Direttivo, che affiancherà il Presidente nel nuovo triennio. 

Nel nuovo team di  vertice della Categoria sono stati nominati Gianni Calisti, Presidente del CdA della Scarabeo Ceramiche Srl, Gianluca Mei Direttore Export della Galassia Srl e Roberto Testalepre, presidente del CdA della NIC Srl, il quale entra anche a far parte del Consiglio Generale della Federlazio.

Prendendo la parola, con viva emozione, Giampiero Patrizi ha voluto esprimere gratitudine “a tutti i colleghi, di vecchia e nuova adesione, che hanno creduto nelle sue capacità, rinnovandogli la loro fiducia e, soprattutto, credono nell’importanza e nell’impegno della Categoria Ceramica, all’interno dell’Associazione delle Piccole e Medie Imprese”.

Nel suo intervento, rimarcando “il consolidamento del novero di aziende che, nel Polo di Civita Castellana, aderiscono a Federlazio”, ha posto l’accento su alcuni dei temi più delicati e pressanti, che hanno contrassegnato la vita del Distretto Industriale nell’ultimo periodo.
Tra questi, quello della “crisi energetica, col selvaggio incremento dei costi di gas ed
energia elettrica: una crisi globale che si è riflettuta drammaticamente sulle nostre attività, all’indomani della pandemia”.

“Abbiamo costantemente temuto un ulteriore peggioramento – ha detto ancora il Presidente di Federlazio Ceramica – per via dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, ferite sempre aperte e fattori penalizzanti per l’export. In questo contesto di criticità le nostre aziende della ceramica hanno continuato a competere con i colossi internazionali del settore”.

Patrizi ha poi sottolineato l’importanza del capitale umano in azienda, quale “chiave per il successo” e come l’impegno sulla formazione “costituisca un asse strategico dell’attività di Federlazio, che ormai da diversi anni ha messo in campo un insieme articolato di iniziative per accompagnare le imprese nei processi di sviluppo e trasformazione”.

Il ruolo cruciale della formazione per la crescita di nuove professionalità – ha poi rilevato – “emerge prepotentemente anche di fronte alle sfide della transizione energetica ed all’economia circolare, alle quali il Territorio ha risposto in maniera compatta, dando vita e sostenendo l’APEA – Distretto Industriale di Civita Castellana, che ricopre un nuovo e decisivo ruolo per lo sviluppo economico e la competitività”.

Altri elementi che caratterizzeranno l’impegno di Federlazio Ceramica nell’immediato futuro – ha concluso Giampiero Patrizi – saranno“ la rivendicazione di un nuovo “Bonus Idrico”, con una dotazione maggiore di risorse finanziarie, per promuovere sanitari di nuova generazione e valorizzare il mercato interno ; e il riconoscimento di un “Marchio identificativo “ di tutela per i prodotti in ceramica del Distretto : dobbiamo ripartire in tale direzione e senza indugi”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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