Federbalneari: "Stimata perdita del 50% ma manterremo tariffe dello scorso anno, soddisfatti per le linee guida"
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LITORALE - Soddisfazione di Federbalneari per le linee guida approvate dalla Conferenza Stato – Regioni in materia di attività turistiche, stabilimenti balneari e spiagge: un lavoro importante che, nonostante le difficoltà, è risuscito a dare certezze agli imprenditori.

LITORALE – Soddisfazione di Federbalneari per le linee guida approvate dalla Conferenza Stato – Regioni in materia di attività turistiche, stabilimenti balneari e spiagge: un lavoro importante che, nonostante le difficoltà, è risuscito a dare certezze agli imprenditori.

“Le misure indicate dalla Conferenza accolgono le richieste fatte da Federbalneari e dalle altre associazioni e riducono le misure capestro previste dal documento redatto da Inail/Iss, al quale ci siamo opposti sin da subito perché non in linea con la realtà e con le esigenze degli utenti e degli imprenditori balneari. Attendiamo, ora, l’imminente comunicazione della data di apertura da parte della Regioni in modo da far partire l’offerta turistica balneare, anche in considerazione della possibilità di spostamenti tra Regioni e della riapertura delle frontiere italiane a tutti i cittadini a partire dal 3 giugno – così l’associazione di categoria -. 

Questa sarà una stagione con molte incognite e che partirà con una perdita significativa stimata intorno al 50% rispetto allo scorso anno a causa delle limitazioni degli spazi, del tempo perso e delle risposte degli utenti ai nuovi assetti ma, grazie all’impegno di tutti gli imprenditori balneari, siamo pronti a far partire l’offerta turistica balneare. La nostra volontà è di mantenere le stesse tariffe dello scorso anno, nonostante gli elevati costi aggiuntivi che le strutture dovranno affrontare. Abbiamo messo in preventivo, infatti, che il 2020 sarà un anno a “servizio dello Stato e della comunità” e siamo pronti a fare la nostra parte”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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