FdI:“Palestre e teatri, dopo mesi di sanificazioni rischio chiusura definitiva”
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VITERBO - Fratelli d'Italia ai settori più colpiti dal Dpcm: "Vi siamo vicini, batosta difficile da recuperare".

VITERBO – Una mannaia su uno dei settori che, per poter rispettare i protocolli sanitari imposti, ha investito invano, migliaia e migliaia di euro.

La chiusura di palestre e piscine, oltre a rappresentare un affondo deleterio a livello di salute e benessere psico-fisico, costituisce per gli operatori una perdita in termini economici che difficilmente potrà essere recuperata.

Le strutture hanno impiegato i mesi di chiusura a sanificare, predisporre adeguamenti normativi, applicare igienizzanti ovunque.

Ora, dopo solo un mese di riapertura, con ingressi contingentati e quindi sacrificio economico pur di rispettare le prescrizioni, arriva quest’ultima batosta dalla quale difficilmente il settore si potrà riprendere.

Lo stesso discorso può essere mutuato anche per il comparto di teatri, cinema e circoli culturali.

Si tratta, anche in questo caso, di un settore dove si sono registrati i minori episodi di contagio, in virtù delle stringenti misure di sicurezza applicate, a partire dal distanziamento.

Non ci possiamo permettere questa desertificazione culturale, un Paese senza cultura rischia di perdere la propria identità.

La nostra solidarietà va, pertanto, a tutti gli operatori sia del settore sportivo che culturale che, a seguito degli ultimi provvedimenti, vedono seriamente compromessa la prospettiva di andare avanti.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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