Fdi: “Piena solidarietà ai sindaci della Tuscia e del lago di Bolsena contro l’impianto geotermico”
giampieri
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VITERBO - "Nel rinnovare il nostro sostegno ai sindaci dei comuni interessati, chiediamo una mobilitazione generale e l’individuazione di un percorso comune che punti alla tutela e valorizzazione delle nostre bellezze".

VITERBO – “Siamo vicini e solidali con i sindaci della Tuscia e del lago di Bolsena e condividiamo la loro contrarietà alla realizzazione dell’impianto geotermico pilota di Castel Giorgio (Terni) – così in una nota firmata dal portavoce Massimo Giampieri Fratelli d’Italia prende posizione sulla delicata vicenda -“.

“Come già evidenziato in molti incontri che si sono tenuti al riguardo, un’eventuale autorizzazione sarebbe concessa sia ignorando completamente il parere negativo di due regioni (Lazio ed Umbria), e, soprattutto, calpestando quelle che sono le giuste rivendicazioni degli amministratori locali che, per lo sviluppo dei loro territori, hanno deciso di puntare su turismo ed ambiente.

Per la tutela del bacino lacuale, nel quale tra l’altro insistono delle aree naturali protette, serve un’azione istituzionale compatta e condivisa da tutti, non possiamo permettere il completo stravolgimento di una zona a vocazione evidentemente naturalistica a produttiva in area soggetta a uno sfruttamento intensivo in nome di una fonte di energia che, tra l’altro, poco si concilia con il nostro territorio.

Nel rinnovare il nostro sostegno ai sindaci dei comuni interessati, chiediamo una mobilitazione generale e l’individuazione di un percorso comune che punti alla tutela e valorizzazione delle nostre bellezze”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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