FdI: “Il bilancio di fine anno dimostra l’inadeguatezza della giunta Frontini”
Foto gruppo consiliare Fratelli d'Italia Viterbo
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VITERBO - "Dopo i primi 6 mesi di amministrazione Frontini è doveroso per Fratelli d’ Italia tracciare un bilancio di fine anno. Un resoconto negativo, poiché l’amministrazione non ha brillato né per capacità amministrativa e organizzativa né per progettualità e innovazione: fin qui tante chiacchiere e promesse e pochi fatti - così il gruppo consiliare Fdi comune di Viterbo -.

VITERBO – “Dopo i primi 6 mesi di amministrazione Frontini è doveroso per Fratelli d’ Italia tracciare un bilancio di fine anno. Un resoconto negativo, poiché l’amministrazione non ha brillato né per capacità amministrativa e organizzativa né per progettualità e innovazione: fin qui tante chiacchiere e promesse e pochi fatti – così il gruppo consiliare Fdi comune di Viterbo -.

E anche alla prova della semplice prosecuzione di cose ideate o messe in lavorazione dalla precedente amministrazione, la giunta Frontini annaspa e fa pasticci. Se a Santa Rosa la “sensibilità” nel percepire i problemi esistenti sul Trasporto è stata pari a zero mettendo a rischio il trasporto, a Natale, nonostante Fratelli d’ Italia avesse chiesto di confrontarsi per tempo in Commissione, le idee e la capacità di fare sono totalmente mancate.

Insomma, niente mercatino e giostre, zero eventi se non una banale e fallimentare notte bianca, atmosfera spenta e pochi turisti: in sintesi il Natale più brutto degli ultimi 20 anni. La mostra su Michelangelo che doveva portare cultura e bellezza per ora riesce, grazie alla incapacità nella promozione, a staccare solo pochi biglietti.

Non dimentichiamoci poi del bando per il Natale e di come si sia tentato di rimediare al disastro facendo strame delle regole prima stabilite per poi provare a correggere l’errore con contributi a pioggia. Asfaltature e verde? Magari! Incapaci anche a portare avanti quelle già deliberate. Nemmeno capaci (o forse a mancare è la volontà) ad accendere il mutuo come previsto per quelle già progettate e che hanno
concluso il loro iter amministrativo.

Per quanto riguarda l’appalto del verde, la Sindaca, che ha mantenuto la delega, dice che è pienamente operativo: ma chi se ne è accorto? Non si può pensare di affrontare i problemi della città con la presunzione dimostrata finora. Talete? Strada sbarrata alla ricapitalizzazione dei privati ma qual è la soluzione alternativa: il fallimento della società? Francigena? L’amministrazione Frontini vota un Piano di risanamento costruito su assunzione di responsabilità da parte dei revisori e su condizioni che difficilmente si realizzeranno: ma ne riparleremo tra qualche mese…

E che dire dell’appalto dei rifiuti ancora in alto mare? Ci si avvia verso quella proroga che in passato Frontini ha tanto criticato. E la clamorosa bugia sul Bando per la nuova macchina di Santa Rosa non fatto (dice Frontini) per dare ristori alla crisi quando quei soldi destinati a investimento non possono essere destinati ai ristori? Ristori insufficienti, sensibilità sociale zero e anzi si tende a demonizzare il passato a parole salvo poi rincorrere le misure già esistenti per dare risposte. Per non parlare del sostegno allo sport della città: sindaco e delegato hanno voltato le spalle alle tante società sportive, lasciandole senza risposte e senza sostegni economici per il caro energia, accontentandole solo con sporadiche premiazioni di merito prendendo spunto dalla vecchia amministrazione.

Non parliamo poi dei bandi andati deserti. Ma si sa, l’amministrazione è tanto impegnata a dirsi quanto è brava che non si accorge che la città, là fuori, si aspetta risposte quotidiane e invece trova solo poche e incomplete informazioni sui social. Stendiamo infine un velo pietoso quantomeno sull’inopportunità in tema di assunzioni di colleghi di studio o stagiste. Se questa è buona amministrazione… Decoro, sicurezza e sviluppo economico sono l’unica ricetta per il rilancio di questa città, vittima del canto di una sirena che già dopo sei mesi non incanta più nessuno”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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