FdI: “I passi falsi della Giunta Frontini non fanno che incidere negativamente sullo sviluppo di Viterbo”
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VITERBO - "In particolare l’Assessore Franco ha dato prova di privilegiare scelte incomprensibili: dopo il pericoloso posizionamento delle giostre fuori Porta Faul, la soppressione del mercatino di Natale del Sacrario, oggi si raggiunge il culmine annunciando la fine di San Pellegrino in fiore".

VITERBO – “Il modo approssimativo e dilettantesco con cui si è trattata la vicenda di Viterbo in fiore è la conferma della inadeguatezza della Giunta Frontini. Dopo nove mesi in città non solo non c’è traccia di quanto promesso in campagna elettorale ma, anzi, si registrano passi falsi e battute di arresto che possono solo incidere negativamente sullo sviluppo della città stessa – così il gruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo -.

In particolare l’Assessore Franco ha dato prova di privilegiare scelte incomprensibili: dopo il
pericoloso posizionamento delle giostre fuori Porta Faul, la soppressione del mercatino di Natale del Sacrario, oggi si raggiunge il culmine annunciando la fine di San Pellegrino in fiore.

La sindaca Frontini viene in soccorso sconfessando l’assessore e quindi sfiduciandolo di fatto.
Alla luce di tutto ciò chiediamo che si affronti questo problema in consiglio comunale. E ribadiamo la necessità delle sue dimissioni, la logica conseguenza di quanto sin qui accaduto. È ormai evidente a tutti che si tratta di una giunta che non è in grado non solo di gestire l’ordinario ma anche di programmare.

Tanto che non è stata capace semplicemente di riproporre una manifestazione che è la porta della stagione estiva e che riveste una grande importanza in termini di attrattività turistica e culturale ormai da decenni.

Dobbiamo considerare anche questo un segno di discontinuità con il passato o dobbiamo invece costatare per l’ennesima volta il dilettantismo ormai anche bugiardo di chi ha solo strillato “al lupo al lupo” per dieci anni ma che una volta dentro al palazzo non sa dove mettersi le mani?”. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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