FdI: “Dopo il mercatino di Natale Viterbo perde anche le giostre. Strategia suicida per il centro storico della giunta Frontini
Foto gruppo consiliare Fratelli d'Italia Viterbo
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VITERBO - La strategia suicida ed incomprensibile genera malcontento, e se proprio ne esiste una tra le fila comunali (a questo punto pensiamo proprio di no), si spera che gli assessori e gli organi competenti vengano a riferirla all’interno del Consiglio Comunale". Così il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Palazzo dei Priori. 

VITERBO – “Dopo la perdita del mercatino, il Natale a Viterbo perde anche le storiche giostre per i piccoli. Nonostante un rapporto durato 30 anni, Piazza Martiri d’Ungheria non sarà più la cornice del trenino per i bambini, ai cui titolari è stato offerto di andare a Sant’Angelo o a Grotte Santo Stefano.

L’evidente strategia incomprensibile di svuotare il centro sta prendendo sempre più forma, con i
mercatini ed i vari eventi messi da parte o cancellati dalla Giunta Frontini. Per attirare le persone all’interno delle mura della nostra città bisognerebbe riqualificare e migliorare l’intera organizzazione delle attrazioni pubbliche e non distruggere l’intero apparato come sta accadendo con questa Giunta.

La strategia suicida ed incomprensibile genera malcontento, e se proprio ne esiste una tra le fila
comunali (a questo punto pensiamo proprio di no), si spera che gli assessori e gli organi competenti vengano a riferirla all’interno del Consiglio Comunale”. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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