Fdi cresce, nuove adesioni a Castel Sant'Elia. Aderiscono al partito Paolucci e Valentini

VITERBO - Ad accrescere le fila del movimento si registrano in questi giorni due ingressi “in rosa” a Castel Sant’Elia: la consigliera comunale Cecilia Maria Paolucci e la presidente del consiglio dei giovani Beatrice Valentini.
VITERBO – Fratelli d’Italia continua a crescere ed è sempre più strutturato e ramificato in tutta la provincia di Viterbo. Ad accrescere le fila del movimento si registrano in questi giorni due ingressi “in rosa” a Castel Sant’Elia: la consigliera comunale Cecilia Maria Paolucci e la presidente del consiglio dei giovani Beatrice Valentini.
“Convergenza di idee e valori condivisi hanno permesso una loro naturale confluenza che va a consolidare ulteriormente Fratelli d’Italia, contribuendo in maniera importante a un suo rafforzamento. A loro va il nostro benvenuto e l’augurio di buon lavoro”, così Fratelli d’Italia Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















