Fauna selvatica, arrivano i moduli online per segnalare i danni
cinghiali
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VITERBO - Danni da fauna selvatica, arriva il modulo online per la segnalazione. Coldiretti Viterbo plaude all’iniziativa dell’ Atc Vt1 e dell’ Atc Vt2 per la realizzazione del modulo per le segnalazioni da danni da cinghiali.

VITERBO – Danni da fauna selvatica, arriva il modulo online per la segnalazione. Coldiretti Viterbo plaude all’iniziativa dell’ Atc Vt1 e dell’ Atc Vt2 per la realizzazione del modulo per le segnalazioni da danni da cinghiali.

“La problematica degli ungulati è stata affrontata spesso negli ultimi
anni; le segnalazioni ricevute non hanno riguardato soltanto i danni arrecati al settore agricolo ma anche quelli a cose e persone soprattutto se si guarda agli incidenti stradali” afferma Mauro Pacifici, Presidente
Coldiretti Viterbo “Come Coldiretti Viterbo e Coldiretti Lazio, avevamo già auspicato un metodo di contenimento della fauna selvatica che considerasse, non solo la tutela delle realtà agricole, ma anche la
conservazione del nostro ecosistema consci che gli squilibri in natura possono procurare ulteriori problemi”.

I moduli, già scaricabili dai siti web degli Ambiti Territoriali di caccia, permetteranno le segnalazioni online della presenza degli animali sugli appezzamenti territoriali così da consentire il pronto intervento degli
operatori abilitati. “Questo è un passo importante: con la caccia di selezione si potrà contenere la specie con provvedimenti mirati ed attenti” continua il Presidente Pacifici “nella nostra proposta era stata avanzata anche la possibilità d’ intervento da parte degli agricoltori stessi così da contenere i danni che potevano essere arrecati all’azienda agricola; ma i tempi non sono ancora maturi per inserire anche questa
possibilità; ci auguriamo lo diventino presto.

Infatti, crediamo che il supporto dei coadiutori ai selecontrollori sia un importante sostegno di prevenzione”. La segnalazione online sarà uno strumento molto utile poiché se da una parte aiuterà il contenimento del danno causato dall’ animale, dall’ altra renderà noto agli enti preposti l’ esatta entità numerica dei soggetti colpiti. Infatti, i mancati rimborsi dei danni, a partire da quello del 2014 (da cui sono passati ben sei anni), hanno portato molti a non presentare più le denunce, sfalsando il dato numerico effettivo.

“Noi esortiamo tutte le aziende agricole ad utilizzare gli strumenti messi in campo dalle Atc. La compilazione è semplice e chiara; i nostri uffici rimangono comunque a disposizione per aiutare gli agricoltori se mai sorgessero delle complicazioni” conclude il Direttore Coldiretti Viterbo, Elvino Pasquali.

Nello specifico, per quanto riguarda l’ AtcVt1 è attivo il servizio di pronto intervento per i danni alle coltivazioni: il modulo è scaricabile e rinviabile online all’ indirizzo https://www.atcvt1.it/avvisi-e-bandi/190-danni-da-fauna-selvatica-online-il-modulo-di-segnalazione-all-atc.html; inoltre è attiva la casella di posta elettronica sosdanniatcvt1@gmail.com per qualsiasi comunicazione.

Invece per l’ AtcVt2 è consultabile il sito atcviterbo2.it ed accedere alla sezione “Agricoltura e ambiente” (https://www.atcviterbo2.it/dettagli/modulistica-indennizzo-danni-segnalazioni-e-prevenzione/2731/).

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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