Fatmir Kruezi convocato per il primo raduno nazionale di Powerchair Hockey
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L'atleta viterbese convocato per preparare il campionato europeo 2020 di Powerchair Hockey

VITERBO- La giovane nazionale italiana di hockey in carrozzina, dopo la storica vittoria del titolo mondiale agli Iwas powerchair hockey world Championship che si sono svolti a Lignano Sabbiadoro dal 24 settembre al 1 ottobre 2018, riparte, rinnovata nei quadri tecnici e con l’inserimento di nuovi atleti.

ll primo campus di selezione di questa formazione targata Vittadello e Scricco si svolge a Lignano Sabbiadoro dal 12 al 14 aprile. Ben 20 sono gli atleti convocati per la ripresa delle attività in preparazione al campionato europeo 2020 e tra questi Fatmir Kuezi, dell’Asd di volontariato Vitersport Libertas.
Il bravo atleta viterbese, le cui capacità sono riconosciute ed apprezzate a tutti i livelli, non era mai potuto rientrare nelle selezioni della massima formazione, per una disposizione normativa, che è stata superata dalle nuove regole internazionali.

Una bella soddisfazione per la Vitersport ed una inniezione di fiducia, proprio in un momento del girone di ritorno in cui la squadra fatica a ritrovare il ritmo vincente e brillante che aveva caratterizzato l’andata.
Tre sconfitte consecutive sono pesanti anche se fortunatamente non hanno compromesso l’accesso alle fasi finali del campionato.

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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