Fase due, i sindaci baluardo per scongiurare il ritorno in fase uno
ComuneDiCanepina2014
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In tutta la Tuscia un fiume di persone ha rimesso in moto le auto ed è sceso in strada per andare a trovare congiunti, più o meno lontani.

Dopo il primo giorno di fase due abbiamo cercato di sondare il polso della situazione. In tutta la Tuscia un fiume di persone ha rimesso in moto le auto ed è sceso in strada per andare a trovare congiunti, più o meno lontani.

L’interazione tra le persone, dopo due mesi di lockdown, è tornata a essere importante e il fatto preoccupa non poco le autorità sanitarie e i sindaci. Proprio questi ultimi sono in prima linea nel tentativo di fare capire ai propri cittadini che fase due non significa ritornare ai bei tempi in cui del Covid-19 non si conosceva neanche l’esistenza.

Un lavoro non semplice che ci è sembrato particolarmente evidente e forte nel sindaco di Canepina Aldo Moneta. In queste ore sta cercando di condurre tutti a un comportamento responsabile e sta usando anche i canali social per farlo. 

Nelle ultime ore ha scritto: “Post indirizzato a pochi (ma che è bene che sappiano).

Utilizzare le lacune legislative per aggirare quei divieti che ci hanno permesso di salvaguardare la salute della collettività da un rischio gravissimo e ancora attuale non fa di voi dei fini giuristi ma delle persone prive di coscienza e valori”.

Alla vigilia dell’inizio della fase due si era rivolto ai canepinesi con una lettera-appello. 

“[…] Nonostante la presenza di qualche “furbetto” (non voglio usare altre parole forse più adatte), Canepina ed i canepinesi hanno risposto diligentemente a quanto era stato loro richiesto, impegnandosi nel rispetto delle regole date a tutela della salute della collettività. Allo stesso tempo, la comunità si è unita in forti gesti di solidarietà a favore delle fasce piu deboli, incolpevolmente colpite dagli eventi.

Siamo stati veramente bravi e i risultati si sono visti sotto vari aspetti. Si apre una fase nuova in cui, almeno fino al 17 maggio, saremo liberi di adottare alcuni comportamenti sino ad oggi vietati. Ma le ragioni del mio post non sono quelle di spiegare le novità normative.

Con questa breve riflessione, infatti, voglio incentivarvi a non abbandonare la strada della prudenza che abbiamo intrapreso due mesi fa. Il Covid-19 non è stato sconfitto, ad oggi non esistono né una cura né un vaccino. E’ fondamentale tenere presente questa cosa perché in ballo ci sono la salute e la vita delle persone. Non dobbiamo abbassare la guardia vanificando due mesi di enormi sacrifici. Lo dobbiamo a Canepina ed ai canepinesi.

Lo dobbiamo ai nostri figli che hanno dovuto abbandonare la scuola, gli affetti di nonni e cugini, chiusi in casa da quasi sessanta giorni nonostante fuori splenda il sole. Lo dobbiamo ai nostri anziani che affrontano lunghe giornate in solitudine nel rispetto delle regole e che dobbiamo assolutamente preservare da questa brutta malattia.

Lo dobbiamo a tutti noi perché nessuno dovrà essere colpito dal virus. Vi chiedo, quindi, di continuare ad agire con la massima prudenza consapevoli che la battaglia non è assolutamente vinta. Vi chiedo, a nome di tutti, di agire non solo secondo le norme ma anche secondo coscienza.

Non abusate di quello che vi è stato concesso. Non esageriamo con le visite ai parenti – specie se esterni a Canepina – né con l’attività motoria. In questi frangenti, se proprio necessari, ricordiamoci di mantenere la distanza e di utilizzare i sistemi di protezione come guanti e mascherine. Vittima dei nostri abusi potrebbe essere uno di noi e non possiamo permettercelo”.

Un messaggio espresso chiaramente dal sindaco di Canepina ma che è lo stesso che in queste ore tutti i primi cittadini di Tuscia vanno ripetendo. Abbiamo voluto riportarlo per mantenere alta l’attenzione sulla necessità di tenere alta la guardia. 

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