
VITERBO – Diversi sindaci della Tuscia si sono resi protagonisti di appelli via social ai propri cittadini chiedendo il rispetto delle regole di comportamento previste per la fase due.
Richiami davvero accorati, abbiamo deciso di riportare su La Fune gli interventi del primo cittadini di Canepina Aldo Moneta e di Massimo Bambini di Acquapendente. Il sindaco del capoluogo non si è pronunciato ma possiamo dire abbia agito d’anticipo.
La decisione di tenere chiuso il principale parco cittadino: Pratogiardino; e congelare le aree gioco per bambini nel resto delle aree verdi è stata una mossa precauzionale. Ci sono giunte segnalazioni di comportamenti non rispettosi delle disposizioni alle piscine Carletti nella giornata di venerdì, un antipasto di un weekend che poteva “regalare” anche alla Tuscia scenari da Navigli o spiaggia di Mondello.
Così sabato siamo andati a vedere, convinti di portare a casa la foto dello “scandalo”. Invece abbiamo incontrato un posto di blocco della polizia all’altezza del cimitero di San Lazzaro, un posto di blocco dei carabinieri sulla Tuscanese e nel piazzale delle piscine Carletti due uomini della polizia municipale in moto.
Presidiare le aree per evitare comportamenti scorretti, questa la linea che è destinata ad avere più risultati. Anche se di fronte a specifici comportamenti, come chi non si limita alla visita presso parenti ma decide di fermarsi anche a pranzo o cena, diventa complicato.
Come ha scritto il sindaco di Canepina Aldo Moneta “la polizia municipale non può entrare in tutte le vostre case”. Certo è che la maggiore parte della popolazione si sta comportando in maniera corretta. Altrettanto vero è che c’è sempre il rischio di danni generati dai soliti “furbastri”.
Questo potrebbe spingere i sindaci a decidere per strette rispetto alle attuali disposizioni.


















