Fase due, c'è chi se ne frega e rischia di vanificare tutto. Sindaci danno l'altolà
Viterbo-dallalto-796x336
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - Richiami davvero accorati, abbiamo deciso di riportare su La Fune gli interventi del primo cittadini di Canepina Aldo Moneta e di Massimo Bambini di Acquapendente. Il sindaco del capoluogo non si è pronunciato ma possiamo dire abbia agito d'anticipo. 

VITERBO – Diversi sindaci della Tuscia si sono resi protagonisti di appelli via social ai propri cittadini chiedendo il rispetto delle regole di comportamento previste per la fase due. 

Richiami davvero accorati, abbiamo deciso di riportare su La Fune gli interventi del primo cittadini di Canepina Aldo Moneta e di Massimo Bambini di Acquapendente. Il sindaco del capoluogo non si è pronunciato ma possiamo dire abbia agito d’anticipo. 

La decisione di tenere chiuso il principale parco cittadino: Pratogiardino; e congelare le aree gioco per bambini nel resto delle aree verdi è stata una mossa precauzionale. Ci sono giunte segnalazioni di comportamenti non rispettosi delle disposizioni alle piscine Carletti nella giornata di venerdì, un antipasto di un weekend che poteva “regalare” anche alla Tuscia scenari da Navigli o spiaggia di Mondello. 

Così sabato siamo andati a vedere, convinti di portare a casa la foto dello “scandalo”. Invece abbiamo incontrato un posto di blocco della polizia all’altezza del cimitero di San Lazzaro, un posto di blocco dei carabinieri sulla Tuscanese e nel piazzale delle piscine Carletti due uomini della polizia municipale in moto. 

Presidiare le aree per evitare comportamenti scorretti, questa la linea che è destinata ad avere più risultati. Anche se di fronte a specifici comportamenti, come chi non si limita alla visita presso parenti ma decide di fermarsi anche a pranzo o cena, diventa complicato. 

Come ha scritto il sindaco di Canepina Aldo Moneta “la polizia municipale non può entrare in tutte le vostre case”. Certo è che la maggiore parte della popolazione si sta comportando in maniera corretta. Altrettanto vero è che c’è sempre il rischio di danni generati dai soliti “furbastri”. 

Questo potrebbe spingere i sindaci a decidere per strette rispetto alle attuali disposizioni.

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
lafune_300 x 600
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
POST FB 02
Onda