Fase 2, riaprono palestre e stabilimenti balneari: via libera della Regione Lazio
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VITERBO - Le date fissate sono il 25 maggio per palestre e piscine, e il 29 maggio per stabilimenti balneari, parchi tematici e campeggi. L’ordinanza della Regione Lazio sarà resa pubblica nelle prossime ore insieme alle linee guida da rispettare per evitare assembramenti e limitare la diffusione del contagio.

VITERBO – Dalla Regione Lazio si ha una data per la riapertura di palestre, piscine, e stabilimenti balneari. È in arrivo una nuova ordinanza con la quale viene stabilito che a partire dal 25 maggio si ha il via libera alla riapertura di palestre e piscine, mentre per stabilimenti balneari, parchi tematici e campeggi la data fissata è il 29 maggio. L’ordinanza, dal titolo ‘Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019. Riavvio di ulteriori attività economiche, produttive e sociali’, dovrebbe essere resa pubblica nelle prossime ore, in cui saranno diffusi i dettagli delle riaperture e le nuove linee guida da rispettare.

Le date per la riapertura arrivano dopo le numerose proteste e pressioni dei gestori degli stabilimenti a Roma e nel Lazio, che hanno chiesto a più riprese di poter iniziare la stagione balneare il prima possibile. Al momento non sono ancora note le linee guida da rispettare in spiaggia per mantenere il distanziamento sociale ed evitare la diffusione dei contagi. Molto probabilmente, come già accade nelle altre Regioni, gli ingressi saranno contingentati e bisognerà procedere a continue sanificazioni soprattutto di sdraio, lettini e ombrelloni. Non è invece chiara la posizione di Comune e Regione sulle spiagge libere, generalmente meno sottoposte a controlli.

A Roma e nel Lazio le spiagge sono state aperte lunedì 18 maggio. Attualmente è possibile fare sport e passeggiate, ma non si può prendere il sole né passare la giornata al mare. Vietato anche fare il bagno, a meno che non si entri in acqua per praticare sport acquatici. Per chi non rispetterà le regole sono previste multe da 25 fino a 500 euro.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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