Fasciatoi nei pubblici esercizi, il comune stanzia 5mila euro
sberna
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L'assessore Sberna: "Viterbo vuole e deve essere una città a misura di bambino".

VITERBO – Il comune concede un contributo economico di 100 euro per agevolare l’acquisto di fasciatoi da parte di pubblici esercizi viterbesi che somministrano bevande e alimenti.

Lo comunica l’assessore ai Servizi sociali e alle Politiche per la famiglia Antonella Sberna, a poche ore dall’approvazione in giunta dell’apposita delibera.

“Un progetto che avevo a cuore da tempo – ha confidato l’assessore –. Siamo riusciti a stanziare cinquemila euro. Questa somma servirà per incentivare la presenza di fasciatoi e spazi adeguati per i bambini all’interno di pubblici esercizi che somministrano alimenti e bevande sul territorio comunale. Viterbo vuole e deve essere una città a misura di bambino e di famiglia.

Quando si è fuori casa, a volte, anche un semplice cambio del pannolino risulta difficoltoso. Questa iniziativa, fortemente voluta dal mio assessorato, vuole essere un segnale di attenzione e rispetto verso i bimbi e i loro genitori, un modo per incentivare la partecipazione della famiglia alla vita pubblica. Anche noi faremo la nostra parte. In settimana inaugureremo a palazzo del Drago, nella sede dell’assessorato, il primo ‘angolo dei piccoli’. Per quanto riguarda la richiesta del contributo da parte dei pubblici esercizi interessati, verrà emanato e pubblicato nei prossimi giorni un avviso pubblico, con tutte le modalità e le informazioni”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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