
FARNESE – Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal comune di Farnese, per il quale la Regione aveva applicato i poteri sostitutivi, nominando un commissario che avrebbe dovuto portare al passaggio del servizio a Talete. Dunque il commissariamento è, di fatto, sospeso.
Oltre a Farnese si sono opposti all’ ingresso in Talete altri comuni: Bagnoregio, Fabrica di Roma, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione, Villa San Giovanni in Tuscia.
Anche loro, commissariati, hanno fatto ricorso e guardano con ottimismo a questo provvedimento del Tar che potrebbe essere applicabile anche alle loro amministrazioni.
I giudidici del Tar entreranno nel merito a breve, il prossimo 15 ottobre, poi si conoscerà la decisione definitiva.
Il motivo principale che ha spinto molti sindaci a fare ricorso (e probabilmente è anche la ratio dell’ accoglimento) è che con l’ingresso in Talete i loro concittadini non avrebbero risparmiato nulla per il servizio idrico anzi, avrebbero subito tariffe molto più elevate e nutrono forti perplessità sulla solidità finanziaria della società che gestisce il servizio idrico nell’Ato 1.


















