Fare verde, un decalogo per la tutela dell’ambiente per i candidati alle europee e alle amministrative
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ROMA - L’associazione ambientalista sottopone il documento all’attenzione dei candidati di tutti i partiti nelle elezioni europee ed amministrative del 26 maggio.

ROMA – L’associazione ambientalista Fare Verde Onlus ha stilato un decalogo, consultabile sul sito web e sulle pagine Facebook Fare Verde onlus e quelle dei singoli gruppi locali dell’associazione, che sottopone all’attenzione dei candidati di tutti i partiti nelle elezioni europee ed amministrative del 26 maggio prossimo.

I candidati che condivideranno il contenuto del documento potranno sottoscriverlo scrivendo all’indirizzo: fareverde.segreteria@gmail.com.

“L’intenzione di Fare Verde – dichiara il presidente Nazionale Francesco Greco – è quella di impegnare in modo vincolante, prevedendo la firma in calce al decalogo, i candidati di tutti i partiti su alcuni temi importanti per la salvaguardia dell’ambiente, oggetto della quotidiana attività dell’associazione. I nomi dei firmatari del documento saranno resi noti sul sito web nazionale dell’associazione e sulle varie pagine FB di Fare Verde”.

In sintesi Fare Verde propone: la valorizzazione dell’agricoltura tradizionale e il contrasto dell’impiego di Ogm, la formazione professionale giovanile in materia di efficienza e risparmio energetico, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e di tecnologie led nell’illuminazione degli uffici pubblici, l’eliminazione degli incentivi per gli inceneritori e la riduzione degli imballaggi di vendita grazie anche al “vuoto a rendere”, il compostaggio della frazione organica dei rifiuti, la valorizzazione di un’alimentazione a “chilometro zero” e di stagione, la tutela della qualità di vita animale in modo uniforme nell’Unione Europea, l’incentivazione dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, la riduzione del trasporto merci su gomma e lo sviluppo della piste ciclabili.

Di seguito il decalogo

1) Valorizzazione dell’Agricoltura Tradizionale, disincentivazione all’uso dei diserbanti e facilitazioni finanziarie a sostegno dei giovani agricoltori che si impegnino nel ridurre o eliminare l’impiego dei fertilizzanti chimici ed aumentino l’uso di compost di qualità;

2) No agli OGM, senza compromessi! Impegno in tutte le sedi a contrastare i tentativi delle multinazionali a legalizzare l’uso di prodotti OGM in UE;

3) Sviluppare nuove e facili forme di “acquisto diretto” dei prodotti agricoli, basate sulla “filiera corta”. Valorizzazione di un’alimentazione di qualità, a Km zero, e di stagione, con basso impatto ambientale, anche nelle mense aziendali e pubbliche;

4) Promozione della formazione professionale giovanile in materia di efficienza energetica e delle fonti rinnovabili su piccola scala (autoconsumo familiare o aziendale), puntando all’autosufficienza energetica nazionale;

5) Utilizzo negli impianti d’illuminazione degli edifici pubblici, compresa l’illuminazione stradale, di tecnologie LED, ed incentivazione fiscale per l’uso degli stessi da parte dei privati;

6) Eliminazione di ogni incentivo per l’energia prodotta dagli inceneritori o “termovalizzatori” che dir si voglia, compresi impianti che utilizzino biomasse derivanti dal trattamento dei RSU;

7) Riduzione della produzione di rifiuti mediante la promozione ed incentivazione di prodotti “alla spina”, mercati degli agricoltori (con forte riduzione degli imballaggi di vendita), “vuoto a rendere” nel settore HORECA (latte, bevande, acqua, alcolici, ecc..), per iniziare;

8) Promozione del compostaggio della frazione organica dei RSU, in specie di quello domestico, al fine di prevenire e combattere la desertificazione dei terreni agricoli, in atto in molte zone d’Italia e d’Europa;
9) Tutela, su base UE, della qualità di vita animale, con maggiori ed opportuni controlli;

10) Incentivazione e sviluppo dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, ad iniziare dalla riduzione del trasporto merci su gomma. Sviluppo della rete di piste ciclabili, secondo standards unici UE, da affiancare alle strade urbane dei Comuni e di collegamento tra essi.

 

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