Fare Verde, il presidente nazionale Francesco Greco nella Tuscia
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VITERBO - Mercoledì 24 luglio incontrerà gli amministratori di Civita Castellana, Castel Sant'Elia e Vasanello.

VITERBO – Il presidente nazionale dell’associazione ambientalista Fare Verde, avvocato Francesco Greco, mercoledì 24 luglio sarà in visita alla provincia di Viterbo.

Il presidente nazionale, accompagnato dal presidente regionale Silvano Olmi e da quello provinciale Roberto Tomassini, alle 10 incontrerà il Sindaco di Viterbo Giovanni Arena e l’amministrazione comunale, mentre alle 11.30 quello di Montefiascone Massimo Paolini con l’assessore all’ambiente Rita Chiatti.

Nel pomeriggio, alle 16, è prevista una riunione con il sindaco di Civita Castellana Franco Caprioli, l’assessore all’ambiente Carlo Angeletti e l’assessore Alberto Cataldi che è tesserato a Fare Verde.

Alle 17,30 la delegazione di Fare Verde incontrerà il sindaco di Castel Sant’Elia Vincenzo Girolami, il consigliere comunale con delega all’ambiente Simone Cesetti e il consigliere comunale Cecilia Maria Paolucci.

La giornata nella Tuscia del presidente nazionale Francesco Greco terminerà a Vasanello alle 19 con una riunione dei militanti ambientalisti organizzata dalla responsabile locale di Fare Verde Roberta Pieri e un saluto al sindaco Antonio Porri e all’assessore all’ambiente Ilaria Tranfa. Seguirà la cena sociale e la consegna delle tessere 2019 agli iscritti.

“Siamo orgogliosi della visita del presidente nazionale nella Tuscia – dicono il presidente regionale Silvano Olmi e quello provinciale Roberto Tomassini – è indice di attenzione per il nostro territorio che ha molte criticità: il problema tumori, l’uso di pesticidi in agricoltura, il funzionamento a carbone della centrale di Civitavecchia, la situazione del lago di Bolsena, del fiume Marta e dei suoi affluenti, l’invasione dei rifiuti romani. Tutte problematiche che affronteremo nei colloqui con amministratori locali e iscritti, in un clima di collaborazione reciproca”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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