
Prevvedimenti a sostegno della famiglia sono in discussione a livello nazionale. Una serie di misure, che fanno parte del pacchetto denominato Family Act, hanno avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri.
Si apre quindi un lavoro che porterà alla definizione di una serie di interventi veri e che probabilmente saranno in vigore da fine 2020. Gli interventi che destano maggiore attenzione sono l’assegno universale per tutti i figli fino all’età adulta, sconti per i nido e detraibilità delle spese educative.
L’assegno universale per i figli. Il Family Act prevede l’istituzione di un assegno su base mensile per i figli a carico.
L’assegno è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio. Nessun limite d’età per figli disabili.
L’assegno universale avrà una quota fissa per tutti i nuclei familiari minima a cui si sommeranno aggiunte in base alle fasce di reddito. L’importo cresce con il numero dei figli del 20%.
Sconti sugli asili. La direzione è quella di rendere possibile un buono per il pagamento delle rette degli asili nido, dei micronidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia.
Agevolazioni affitti giovani coppie. Altro obiettivo è portare i ragazzi fuori dalla casa genitoriale prima rispetto a quanto accade oggi, dove i più non escono prima dei 35 anni. La misura pensata è quella di aiuti per il pagamento dell’affitto della prima casa per le coppie under 35.
Detrazioni per famiglie con figli che studiano. Per i ragazzi che studiano sono previste detrazioni fiscali sulle spese sostenute per le case studente in caso di frequenza universitaria fuori sede.
Acquisto libri universitari. Detrazioni fiscali anche per le spese di acquisto testi universitari.
Congedi parentali. Il Family Act punta a introdurre un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio. Dieci giorni obbligatori per i padri alla nascita dei figli e un permesso retribuito di almeno 5 ore all’anno per i colloqui con i professori.
Indennità per madri lavoratrici. Erogata dall’Inps per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo congedo obbligatorio.


















