Falsifica i dati per ottenere il reddito cittadinanza, denunciato un 37enne


CAPRAROLA - Un altro caso di reddito di cittadinanza percepito da un uomo che non ne aveva diritto. Era ai domiciliari e non poteva ottenere il sussidio.
CAPRAROLA – Un altro caso di reddito di cittadinanza percepito illegalmente.
A scoprirlo sono stati i carabinieri della stazione di Caprarola e quelli del Nucleo ispettorato del lavoro. I quali hanno scoperto un 37enne del luogo che percepiva illegalmente il sussidio avendo omesso, nella dichiarazione all’Inps, di essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari e quindi di essere impossibilitato ad adempiere a tutte le incombenze previste dalla legge per l’ottenimento del sostegno al reddito.
L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo e dovrà adesso rispondere di truffa ai danni dello Stato.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















