Falsi operatori Enel, la Polizia invita i cittadini alla massima attenzione

VITERBO – Dalla questura: “Segnalate qualsiasi comportamento sospetto”.
VITERBO – Falsi operatori Enel, la Polizia invita i cittadini alla massima attenzione.
Questa la nota della questura:“Nei giorni scorsi erano autorizzate quelle persone che si sono presentate nel condominio come operatori Enel e che un’accorta signora ha segnalato alla sala operativa della questura di Viterbo. Un equipaggio della squadra volante, immediatamente inviato sul posto, ha potuto constatare la veridicità di quanto dichiarato dagli operai, regolarmente incaricati ad effettuare alcuni lavori.
Non altrettanto avveduta, invece, una donna che nei giorni scorsi ha denunciato un furto in appartamento”.
La stessa poco prima, fuori casa, sarebbe stata avvicinata da due donne, alle quali avrebbe rivelato il proprio indirizzo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















