False mascherine griffate, sequestri anche nella Tuscia
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CIVITA CASTELLANA - Rinvenute in un magazzino di Civita Castellana. L’operazione è stata coordinata dalla Guardia di Finanza di Torino.

CIVITA CASTELLANA – False mascherine griffate, perquisizioni e sequestri anche nella Tuscia

È la maxi operazione coordinata dalla Guardia di Finanza di Torino che ha interessato anche le province di Prato, Vicenza, Viterbo, Napoli e Caserta  e che ha portato alla scoperta di un giro milionario di false mascherine e altri accessori di Chanel, Gucci, Giorgio Armani, Louis Vuitton, Adidas, Burberry e altri brand di lusso illecitamente clonati.,

Per quel che riguarda la provincia di Viterbo sarebbe stato individuato a Civita Castellana un deposito per lo stoccaggio dei materiali destinati alla produzione dei prodotti contraffatti. Al suo interno sarebbero state sequestrate ingenti quantità di tessuti semilavorati pronti per essere spediti nel Nord-Italia.

 

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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