
VITERBO – Circa mille visitatori in meno di un mese al Centro Culturale Valle Faul per la doppia mostra Fakes e “gatti e caricature” di Franco Cordelli.
Le due mostre hanno aperto i battenti agli inizi di dicembre, precisamente il 4, e continueranno fino al prossimo 20 febbraio. Discreto il flusso di interessati e curiosi, circa un migliaio in poche settimane. Sono visitabili dal giovedì alla domenica, dalle 10.30 alle 18.30, e durante i festivi.
Di Cordelli sono esposte due azioni diverse ed entrambi davvero interessanti. Da una parte troviamo le caricature che ritraggono i grandi della politica viterbese degli anni Novanta e i medici che in quegli anni hanno prestato servizio presso l’azienda sanitaria locale. Da Giancarlo Gabbianelli a Chicco Moltoni, passando per il duo Giulio Marini – Marcello Meroi. Alcune vignette ritraggono un giovane Ugo Sposetti e un inossidabile e potentissimo Nando Gigli. Ottima la fattura delle tavole e sagace la capacità di immortalare passaggi politici importanti della vita del capoluogo.
Poi si arriva nella stanza che di Cordelli custodisce i gatti. Sembrano usciti da un immaginario fantastico, con lische di pesci tra le zampe. Un tratto unico e riconoscibile li definisce. Come ha notato Antonello Ricci nel testo che presenta la mostra del professore si tratta di gatti venuti al mondo all’interno di Palazzo Gatti, la nobile famiglia viterbese, dove Cordelli dimora. Quasi uno scherzo del destino.
La mostra Fakes porta invece a Viterbo quello che è stato un grande successo a Ferrara, con arricchimenti in pezzi locali. L’architetto Giovanni Cesarini che ha coordinato nel complesso l’operazione ha suggerito ai curatori Dario Del Bufalo e Marko Horak, che si sono mossi da un’idea di Vittorio Sgarbi, di inserire i falsi di Annio da Viterbo e dell’”ultimo etrusco” Omero Bordo.


















