
MILANO – La fondatrice del Fai, Fondo Ambiente Italiano, Giulia Maria Crespi è morta a 97 anni. La decana della lotta ambientalista italiana aveva perso pochi mesi fa, a causa di un incidente stradale conseguente un malore, il figlio 65enne Aldo Paravicini. Insieme a Renato Bazzoni la signora Crespi ha fondato nel 1975 il Fai di cui è stata presidente fino al 2009. Anche grazie al suo lavoro e sopratutto alla sua passione il Fai è riuscito a diventare una grande impresa culturale no-profit. Dal 2009 ad oggi ha ricoperto il ruolo di presidente onorario del Fai.
La morte di Giulia Maria Crespi, com’è comprensibile, ha toccato innanzitutto l’associazione no-profit Fai. Andrea Caranchi, presidente dell’ente ha parlato di “momento cruciale per la Fondazione“. Dalle parole di Caranchi si evince tutta la tristezza e il profondo dolore che ha colpito l’intera struttura amministrativa e non solo del Fai. Il presidente ha dichiarato che l’ente è chiamato a seguire “il chiaro insegnamento e il solco tracciato con stile ed entusiasmo“. Una missione da perseguire per restare sulla strada che porta al bene del Paese, così com’era nelle intenzioni della decana Crespi. La presidentessa onoraria del Fai era spinta da una ferrea regola che partiva dal presupposto che “chi ha avuto tanto, deve dare tanto“. Da qui la miccia che ha innescato il motore dell’impegno e del volontariato rivolto alla società civile e al benessere del Paese.


















