Fai Marathon: «un modo per iniziare a sentire la necessità di difendere e tutelare la città»
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Scarpe da passeggiata, una bottiglietta d’acqua, orecchie ritte, occhi sgranati e poco più. È tutto il necessario per farsi trovare pronti per la Fai Marathon
da sininstra Pietro Boschi e Flavia De Girolamo con Simone Carletti, Roberto Pomi e Sante Paolacci negli studi di Radio Verde

Scarpe da passeggiata, una bottiglietta d’acqua, orecchie ritte, occhi sgranati e poco più. È tutto il necessario per farsi trovare pronti per la Fai Marathon, evento organizzato dalla delegazione provinciale del Fondo Ambiente Italiano, guidata da Francesca Romana Stocchi, e in programma anche a Viterbo, come in tutta Italia, domenica 12 ottobre.

“Si tratta di una passeggiata non competitiva – ha spiegato Pietro Boschi, ospite in rappresentanza del Fai insieme a Flavia De Girolamo questa mattina a Radio Verde durante la trasmissione Funamboli – che si pone l’obiettivo di far scoprire aspetti storici, architettonici e artistici della città poco conosciuti ai più. Una occasione importante per il territorio, perché se non si conosce non si ama, e così questa è una occasione, anche divertente, per poter amare ancor di più la città e iniziare a sentire la necessità di difenderla e tutelarla”.

E questo è in sintesi l’obiettivo che si pone, tutto l’anno e in tutta Italia, il Fondo Ambiente, nato nel 1975 proprio per valorizzare e proteggere il patrimonio del Paese e presente a Viterbo con una nuova delegazione, che si è insediata a marzo. “Una delegazione fatta di tecnici ed esperti – ha detto Flavia De Girolamo –. Proprio a marzo con le giornate Fai di Primavera abbiamo riaperto al pubblico il Palazzo Giustiniani Odescalchi di Bassano Romano e la Tomba degli Scudi di Tarquinia portando, nonostante fossimo arrivati da poco, più di 1000 persone in una sola giornata”. Ma non solo, perché in queste settimane sono state organizzate anche delle uscite a Vulci e Bomarzo con notevole successo di pubblico. In cantiere anche delle iniziative per questo autunno. “In programma – ha proseguito Flavia De Girolamo – il ciclo di conferenze I giovedì del Fai con una approfondimento sul tema degli attraversamenti, ma non voglio anticipare di più”.

Occasioni non solo di sensibilizzazione, ma anche di marketing territoriale. Basti pensare che a queste iniziative partecipano non solo cittadini locali, ma anche persone che arrivano da fuori, da Roma, ad esempio. Per fare tutto ciò servono però dei fondi, che il Fai raccoglie anche attraverso il tesseramento, per il quale ci sono sconti previsti per chi parteciperà alla Fai Marathon, alla quale si può partecipare a partire da 4€, se ci si iscrive online, senza fare la tessera. 10€ con pagamento in loco. Sconti anche per la tessera stessa, sottoscrivibile per 29€ anziché 39.

Il percorso previsto prevede un tratto di cinta muraria da percorrere insieme ad archeologi e storici dell’arte. Con partenza da porta Faul e arrivo alla Rocca Albornoz e “con tante cose da scoprire, tra cui ad esempio la storia e le caratteristiche della Porta Faul stessa o di Santa Maria delle Fortezze, di cui quest’anno si festeggiano i 500 anni e la cui storia – ha chiosato Pietro Boschi – è legata anche a Villa Lante”.

L’appuntamento per le due partenze previste nella giornata di domenica è per le 10 o per le 15 all’esterno di Porta Faul. La camminata è della durata prevista di circa 2 ore. Per tutte le info, seguire l’evento sulla pagina Facebook del Fai Viterbo. Potrei chiudere dicendo, che fai, non vai? ma è una battuta scontata, se non brutta, e preferisco non farlo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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