"Facciamo fiorire il Poggino", ecco il progetto di Unione della Tuscia
poggino
lafune_800 x 120
Fare fiorire il Poggino. Questa l'intenzione di Unione della Tuscia che ha nel cassetto il sogno di mettere a dimora cinquanta piante di Paulonia Tomentosa lungo via dell'Industria.

Fare fiorire il Poggino. Questa l’intenzione di Unione della Tuscia che ha nel cassetto il sogno di mettere a dimora cinquanta piante di Paulonia Tomentosa lungo via dell’Industria. 

A dare i dettagli del progetto Alessia de Rubeis, del circolo di Viterbo di Unione della Tuscia: “Ho avuto il piacere di conferire con l’assessore Saraconi, in merito a un nostro progetto preliminare di riqualificazione del Poggino e in particolare, almeno negli interventi iniziali, di Viale dell’Industria.

Nelle nostre intenzioni c’è infatti, tra le altre cose, la volontà di ridare lustro alla zona artigianale, a tutt’oggi lasciata a sé stessa. Ho esternato all’assessore la volontà, a spese dell’Unione della Tuscia e di chi vorrà far parte di questa iniziativa, di mettere a dimora 50 piante di Paulonia Tomentosa, un albero splendido, dalla fioritura maestosa, che ben si adatta al nostro clima temperato e dalle qualità ideali per le alberature cittadine.

Non di meno la fioritura è grande fonte di nettare per le api, le quali possono produrre miele esclusivamente da questa pianta. Ha funzione frangivento e ombreggiante data dall’ampia e folta chioma, le capacità fitodepurative ovvero l’elevato prelievo di azoto dal terreno, l’estrazione di biossido di carbonio dall’aria in quantità molto importanti data la velocità di crescita ed infine l’intercettazione delle polveri grossolane grazie alla peluria che caratterizza le foglie di questa specie.

L’assessore Saraconi mi ha pregato di attendere il progetto esecutivo del bando per le periferie dedicato al Poggino, che a sua detta dovrebbe vedere la luce non più tardi della fine dell’estate, per concordare i punti di messa a dimora. Ciò che non ho detto all’assessore, è che nelle nostre intenzioni, in parziale e ufficioso accoglimento della legge 113/92, c’è quella di offrire e installare una targa da applicare su ogni albero, con il nome di ogni nuovo bambino nato o adottato. Sarà bellissimo sapere di avere un albero monumentale che porta il proprio nome (c’è una legge, la n. 10/2013 che regola anche il censimento di questi ultimi) e sono convinta che questo sarà un ottimo volano per avvicinare le future generazioni alla cura e alla tutela dell’ambiente. Chissà, forse tra quindici anni gli adolescenti saranno un po’ più educati di noi alla salvaguardia e al rispetto di Madre Natura. 

Resta inteso che qualora non sarà possibile attuare questa iniziativa con la presente amministrazione, il progetto vedrà sicuramente la luce durante la prossima”.

 

800 Confartigianato
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Onda
POST FB 02