Facchini dal cuore d’oro: “Donate venti sacche di sangue”
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VITERBO – L'appello social del sodalizio ai viterbesi: "Uscite solo per andare a donare il sangue".

VITERBO – I facchini dimostrano ancora una volta di avere un cuore d’oro.

Donate ben venti sacche di sangue nel centro trasfusionale di Belcolle. 

Tutto è raccontato attraverso la pagina Facebook del Sodalizio: “Tra sabato e domenica il gruppo donatori Avis del Sodalizio dei facchini di santa Rosa ha donato presso il centro trasfusionale di Belcolle venti sacche di sangue.

 Cogliamo l’occasione per rispondere alle persone che ci hanno chiesto di rinnovare l’invito per un nuovo flash mob da fare in ogni quartiere, per suonare e cantare tutti insieme l’inno del sodalizio. Vi ringraziamo e siamo onorati di sapere che l’inno sia caro a tutti i viterbesi, soprattutto in questi delicati momenti. Però noi vorremmo invitarvi a seguire l’esempio dei facchini, perché in questo momento c’è bisogno di sangue. Pertanto, chi può, contatti il centro trasfusionale di Belcolle per prendere un appuntamento.

 Per tutte le altre persone la raccomandazione è sempre la stessa: state in casa. Se rispettiamo le regole possiamo salvare la vita di tante altre persone e soltanto così torneremo alla nostra quotidianità. Semo tutti de ‘n sentimento! Evviva santa Rosa!”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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