Facchinetti, Lucarelli e Instagram Awards; Medioera fa il pieno a Palazzo dei Priori
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Giornata densa di appuntamenti e coronata da una buona presenza di pubblico, questo il sabato di Medioera. Tanti ospiti di spicco hanno richiamato a Palazzo dei Priori appassionati e curiosi.

Che ci importa del mondo. Il tempo di provare a immaginare il perchè di questo titolo e ci si trova nel bel mezzo della storia raccontata nel primo romanzo, edito da Rizzoli, di Selvaggia Lucarelli. Ieri pomeriggio Medioera ha ospitato una delle opinioniste più seguite del momento. Opinionista ma anche conduttrice televisiva e radiofonica, blogger, giornalista e scrittrice.

 

L’autrice, intervista dal giornalista Alessandro Usai, ha conquistato il pubblico di Palazzo dei Priori svelando alcuni passaggi del suo libro, da poco più di un mese in libreria, ma già nelle case di molte italiane. Principalmente italiane. Sì perchè la protagonista del suo libro, Viola, racconta la vita di molte donne, alle prese con un ex, un figlio da crescere, un lavoro che ha stancato e con tutta una serie di situazioni con uomini improbabili che sfociano in situazioni tragicomiche e chiacchierate con le amiche. Una Viola un po’ Selvaggia in cui gran parte delle lettrici ci si ritrovano e ci si riconoscono.

 

Ma ieri è stata la giornata anche di un altro personaggio televisivo di grande successo, Francesco Facchinetti, definito “il Pippo Baudo del nuovo millennio” e “il golden boy della televisione italiana”. Protagonista dell’incontro Pensa, Realizza, Monetizza, insieme a  Francesco Sole, uno dei più noti youtuber di successo, Michael Righini, star del web, nato come video maker con un suo canale Youtube e oggi collaboratore di aziende come Rai, Mediaset, Deejay e Telecom, e Laura Mirabella, country manager Italia di Deezer, uno dei servizi streaming musicali più diffusi i Italia, Facchinetti ha parlato di musica, ma anche di rete, come strumento al servizio di talenti che consente di monetizzare e capitalizzare, citando Steve Jobs e ricordando il suo discorso ai neolaureti di Stanford. E proprio a Francesco Facchinetti è andato inoltre il Premio Fantappiè, dedicato al grande matematico italiano, di origini viterbesi, istituito tre anni fa da Medioera.

 

Non poteva mancare quest’anno un appuntamento dedicato a Expo 2015. Protagonista dell’incontro è stato il giornalista Roberto Arditti, direttore della comunicazione e delle relazioni esterne di Expo 2015, che ha parlato di un grande appuntamento per l’Italia e di una grande occasione per avviare nuove relazioni economiche internazionali.

 

Il pomeriggio della quarta giornata di Medioera è iniziato nella Sala Regia di Palazzo dei Priori con il talk Perchè Tumblr ce l’ha fatta?, incontro che ha visto l’intervento di Antonio Pavolini,  digital media in Telecom Italia, di Mafe De Baggis, esperta di comunicazione e progettazione di ambienti social online e di Filippo Pretolani, cofondatore dell’Istituto Kaspar Hauser per gli Studi Economici.

 

La serata all’interno del palazzo comunale si è conclusa infine con un altro atteso appuntamento, quello con l’Instagram Awards, ovvero la premiazione dei migliori profili personali Instagram. Appuntamento che ha visto la partecipazione del fondatore mondiale della community Instagramers @philgonzalez (Spagna), ma anche dell’esperta del mondo mobile e specialista nello sviluppo di App, Kim Olijslager (Olanda), nota con il nick @kimstamatic, di Allan Edward Hinton (Inghilterra), conosciuto su Instagram con il nickname @chaiwalla, con più di 65 mila followers, con “menzioni d’onore” al 2013 Photography Awards mobile per due delle sue foto e di Hervé Bois (Francia), conosciuto come @timbrado, fotografo con oltre 60 mila follower e manager di Igers France.

 

Medioera ha poi attivato la modalità extrafestival con il bagno di notte alle Terme dei Papi, e subito dopo con la musica della discoteca Subway insieme a gran parte degli ospiti della giornata.

 

Conclusione ideale di una intensa giornata iniziata alle 14 con la MediaRun, la corsa partita da Villanova con direzione piazza del Plebiscito, che ha attraversato le vie del centro storico, comprese quelle interessate in questi giorni dalla manifestazione San Pellegrino in Fiore.

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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