Fabrucci (Villa San Giovanni) e Rauso (Tuscania) entrano nella Lega
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VITERBO - "La Lega continua a crescere sul territorio e a registrare adesioni nei comuni della Tuscia da parte di amministratori seri e competenti, questa volta a Tuscania e a Villa San Giovanni in Tuscia - così da Lega Salvini Viterbo -".

VITERBO – Entrano nella Lega Marco Fabrucci e Angelo Rauso.  “La Lega continua a crescere sul territorio e a registrare adesioni nei comuni della Tuscia da parte di amministratori seri e competenti, questa volta a Tuscania e a Villa San Giovanni in Tuscia – così da Lega Salvini Viterbo -.

Benvenuto nella Lega Salvini Premier a Angelo Rauso, consigliere comunale di Tuscania, che, subentrato da poco nel Consiglio Comunale, ha deciso di intraprendere questo percorso a sostegno dei principi e degli ideali che il partito porta avanti nei comuni amministrati.

L’adesione di Rauso rinsalda e rafforza la squadra della Lega all’interno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Bartolacci e ripaga il lavoro che il coordinamento comunale, guidato da Raffaello Maria Cirilli, sta portando avanti sul territorio.

Benvenuto anche a Marco Fabrucci, presidente del consiglio comunale di Villa San Giovanni in Tuscia. La sua entrata nel partito certifica la volontà della Lega di voler crescere con personalità qualificate che possano apportare un proprio contributo in termini di competenze e professionalità.

Il loro noto impegno nell’interesse delle comunità amministrate e la loro esperienza rappresenteranno un valore aggiunto per il territorio e per il partito”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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