
VITERBO – Fabrizio Purchiaroni sembra essere l’unica nota positiva della maggioranza Arena in questo passaggio importante di discussione del bilancio 2019. Dopo il passo di lato, concretizzato con l’uscita da Forza Italia e il passaggio al gruppo misto, l’ex azzurro è riuscito ad affermare la sua figura e rappresentare un punto di luce all’interno del buio che sembra avvolgere i suoi compagni di coalizione.
Quindici emendamenti, quelli presentati da Purchiaroni, che rappresentano un’azione politica vera e concreta. La maggior parte guardano al centro storico e lo mettono al centro. L’altro, su Genio e strade, “spiega” ai suoi compagni di squadra che il Governo centrale, quello Lega-Cinque Stelle, ha reso possibile per i comuni utilizzare la leva dei mutui. Una cosa importante che ha capito bene anche Alvaro Ricci, peccato che sia all’opposizione e non gli abbiano lasciato passare nulla.
Purchiaroni vorrebbe investimenti per sistemare il Genio e ridarlo alla città. La sua maggioranza voleva venderlo ma non è riuscita neanche nel delineare la prospettiva incartandosi sulla vicenda dell’ex chiesa della Pace. Così come vorrebbe che il compasso dell’azione politica locale venisse puntato sulla parte di città dentro le mura. Capendo una cosa semplice: non esiste una città vera senza un centro storico vivo.
Poco e semplici mosse che hanno permesso al consigliere di distinguersi, smarcarsi dall’accozzaglia ed emergere come un possibile leader di domani. Anche perché dalla riflessione che si può aprire sulla discussione di bilancio emerge chiara l’assenza di una classe dirigente nel capoluogo. Se l’ex forzista giocherà bene le sue carte potrebbe ritrovarsi a ricoprire il ruolo di figura di riferimento in un panorama di nani.


















