Fabrizio Frizzi sarà sepolto a Bassano Romano, una fiaccolata in paese per ricordarlo
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Fabrizio Frizzi sarà sepolto a Bassano Romano. Questa sera, per iniziativa di alcuni cittadini e con la collaborazione di don Giuliano, si è tenuta nel piccolo paese della Tuscia una fiaccolata (ore 21) con partenza dalla chiesa di San Gratiliano. Domani, mercoledì 28, in tanti da Bassano andranno a Roma per l'ultimo saluto.

Fabrizio Frizzi sarà sepolto a Bassano Romano. Questa sera, per iniziativa di alcuni cittadini e con la collaborazione di don Giuliano, si è tenuta nel piccolo paese della Tuscia una fiaccolata (ore 21) con partenza dalla chiesa di San Gratiliano. Domani, mercoledì 28, in tanti da Bassano andranno a Roma per l’ultimo saluto.

Frizzi sarà poi portato, nel suo ultimo viaggio, nella cappella di famiglia con la mamma e il papà. “Lo ricordo per la grande umiltà, l’educazione, il garbo, la simpatia. Una persona gentile, che sapeva farsi voler bene”. Scrive su Facebook il sindaco di Bassano Romano Emanuele Maggi.

“Cresciuto nel nostro paese – prosegue il sindaco – non ha mai dimenticato le amicizie di gioventù, è rimasto legato alle nostre tradizioni, alla gente, ai luoghi. Sempre sorridente, pronto a scambiare saluti e abbracci con le persone che gli mostravano affetto ogni qualvolta veniva a trovarci”.

“Poco più di un anno fa – scrive ancora – durante una chiacchierata, nel mio ufficio, eravamo finiti a parlare di progetti suoi professionali e di un’iniziativa di raccolta fondi che la comunità di Bassano Romano stava facendo per dotare le nostre scuole elementari di nuove lavagne multimediali. In maniera assolutamente spontanea, intervendendo disse: “Una la vorrei donare io”. E così fu”.

“Una grande persona – spiega nel post – che nonostante il successo e la popolarità, ha sempre mantenuto ciò che di più bello possa esserci nelle persone: il senso di umanità”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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