Fabio Genovesi vince il Premio Letterario Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti di Vallerano
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Il Premio Letterario Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti, giunto alla sua quarta edizione, si concluderà con la giornata di premiazione sabato 19 maggio a Vallerano presso Piazza dell’Oratorio alle ore 11.30.

Il Premio Letterario Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti, giunto alla sua quarta edizione, si concluderà con la giornata di premiazione sabato 19 maggio a Vallerano presso Piazza dell’Oratorio alle ore 11.30.

Rivolto a opere edite di narrativa italiana, il Premio è dedicato alla memoria dei due grandi letterati che in tempi diversi vissero a Vallerano abitando la stessa casa, e che sono entrambi sepolti nel locale cimitero del paese. Il Premio è organizzato dal Comune di Vallerano in collaborazione con l’associazione culturale Officina Mente e si avvale del sostegno della Fondazione Carivit a della Ditta Mizzella.

L’edizione 2018, dedicata al tema dell’appartenenza, ha visto lo scrittore Fabio Genovesi con il suo romanzo “Il mare dove non si tocca” (Mondadori) aggiudicarsi il titolo di vincitore in entrambe le giurie tecnica e popolare, nonché il primo Premio Studenti.

Ed è proprio il Premio Studenti la novità di cui si è arricchita la manifestazione a partire da quest’anno. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, il liceo classico Mariano Buratti e il liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo, insieme al liceo artistico Ulderico Midossi di Vignanello hanno partecipato alla lettura delle cinque opere finaliste e votato il romanzo che si è aggiudicato il Premio Studenti 2018. Il coinvolgimento dei ragazzi e delle scuole è uno degli obiettivi fondamentali del Premio Alvaro- Bigiaretti che proprio partendo dai più giovani, mira a far conoscere due figure illustri della cultura italiana che hanno scelto di vivere nel nostro territorio e in qualche modo quindi di appartenergli.

Fabio Genovesi (Forte dei Marmi, Lucca, 1974) oltre a Esche vive ha pubblicato, per Mondadori, i
romanzi Versilia Rock City e Chi manda le onde (Premio Strega Giovani 2015), il diario on the
road della sua avventura al Giro d’Italia Tutti primi sul traguardo del mio cuore, per Laterza, il
saggio cult Morte dei Marmi. Collabora con il “Corriere della Sera”, “La Lettura” e “Io Donna”. Il
romanzo Il mare dove non si tocca “si legge d’un fiato e resta per sempre nel cuore insieme alla
voce unica del narratore, un ragazzo con la testa piena di domande e il cuore traboccante di
storie”. Un ragazzo, Fabio, che insieme alla sua famiglia “caotica e gigantesca” affronta l’avventura
della vita con le sue meraviglie e le sue tragedie, nell’intima convinzione che “è utile saper
mangiare e bere e camminare, si, ma non vai da nessuna parte se non sai da dove vieni, e dove sei,
e chi sono questi qua intorno che ti vogliono tanto bene”.

La presenza di Fabio Genovesi alla cerimonia di premiazione sarà arricchita dalla voce dell’attore Valerio Aprea che per l’occasione leggerà alcuni brani tratti dal romanzo vincitore e dalle opere di Alvaro e Bigiaretti. L’evento sarà condotto da Raffaello Fusaro in collaborazione con Francesca Angeli.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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