"Fa pulizia solo la Procura". Galati e Santucci all'attacco, poi tornano a chiedere delle cooperative
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I consiglieri Vittorio Galati e Gianmaria Santucci sono intervenuti con un comunicato stampa proprio dopo la notizia che ha coinvolto l'ecocentro della Volpara, finito sotto sequestro per volontà della Procura di Viterbo.

Nuovo scontro sui rifiuti: Galati e Santucci all’attacco e poi tornano a chiedere informazioni sulle cooperative sulle quali il Comune continua a non rispondere. I consiglieri Vittorio Galati (gruppo misto) e Gianmaria Santucci (Fondazione) sono intervenuti con un comunicato stampa proprio dopo la notizia che ha coinvolto l’ecocentro della Volpara, finito sotto sequestro per volontà della Procura di Viterbo.

“Sono mesi che segnaliamo i disservizi – scrivono – anche ad aprile scorso chiedemmo in Consiglio comunale e sui giornali come si stava gestendo la situazione drammatica degli ecocentro. Ci fu risposto, con evidente imprudenza, che negli ecocentro si stava raccogliendo solo ciò che era previsto, nel rispetto della legge. Ma possibile che al Comune di Viterbo si pensi di risolvere i problemi solo attraverso l’intervento di procura e forze dell’ordine? Risulta che, fino ad oggi il nuovo dirigente incaricato del servizio igiene pubblica non abbia a disposizione ancora i mezzi necessari per intervenire. E quindi ci chiediamo cosa dovrebbe fare tutto il giorno in Comune?”

I consiglieri poi tornano a chiedere lumi sulle cooperative che collaborerebbero con Viterbo Ambiente dalle quali prenderebbero le commesse per la raccolta dei rifiuti. Cooperative oggetto di alcune interrogazioni rimaste senza risposta. “ In base a quali criteri? Aspettiamo ancora una volta una risposta, nella speranza che invece di andare in giro per convegni e alberghi, la giunta Michelini stia in Comune a cercare soluzioni per il disastro che ha creato”.

 

Leggi anche: Rifiuti: il mistero delle cooperative

 

La nota integrale

“Sono ormai mesi che inutilmente segnaliamo al Comune disservizi, e inutilmente chiediamo spiegazioni al sindaco e assessori, su cosa si stia facendo a Viterbo per rendere decorosa la raccolta dei rifiuti.

Nemmeno un’inchiesta della magistratura come quella di “Vento di maestrale” è riuscita a svegliare dal torpore la giunta Michelini. Il rogo quotidiano dei mastelli nel centro storico segnala ormai la rabbia di tanti viterbesi che stufi di pagare le tasse per un servizio indecoroso, sbagliando, danno fuoco ai rifiuti per strada. Eppure anche ad aprile scorso chiedemmo in consiglio comunale e sui giornali come si stava gestendo la situazione drammatica degli ecocentro, sia al Riello che alla Volpara, ormai in evidentissima difficoltà rispetto a cittadini, che privi di un servizio decoroso, erano costretti a portare a ogni ora e ogni giorno una quantità di rifiuti che nemmeno lontanamente rispettava il contratto con Viterbo Ambiente.

Ci fu risposto, con evidente imprudenza, che negli ecocentro si stava raccogliendo solo ciò che era previsto, nel rispetto della legge e del contratto. Tutto ciò quando era sufficiente recarsi lì per verificare che gli odori che provenivano da quell’area e la quantità di spazzatura gettata disordinatamente all’esterno erano ben al di fuori di ogni controllo e di qualunque gestione oculata. Ma possibile che al Comune di Viterbo si pensi di risolvere i problemi solo attraverso l’intervento di procura e forze dell’ordine? Possibile che non ci sia nessuno, in giunta o in maggioranza, che abbia un minimo di amor proprio per decidere di intervenire?

Risulta che, fino ad oggi il nuovo dirigente incaricato del servizio igiene pubblica non abbia a disposizione ancora i mezzi necessari per intervenire. e quindi ci chiediamo cosa dovrebbe fare tutto il giorno in comune? E così che si sprecano i soldi dei viterbesi? Ed ultima ancora misteriosa domanda? Ma le cooperative, non si sa scelte da chi, è vero che stanno assumendo nuovo personale? In base a quali criteri? Aspettiamo ancora una volta una risposta, nella speranza che invece di andare in giro per convegni e alberghi, la giunta Michelini stia in Comune a cercare soluzioni per il disastro che ha creato”.

 

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