
L’Expo di Milano ha aperto i battenti da neanche un mese ed è presto, troppo presto, per tracciare un bilancio sull’impatto di una simile realtà sul turismo viterbese.
Milioni di visitatori stanno attraversando e attraverseranno il decumano in lungo e in largo fino al prossimo 31 ottobre. All’interno di questo grande parco del divertimento, che è vetrina di tecnologie e bellezze, c’è anche un pezzetto di Tuscia.
La cosa più visibile è sicuramente la Macchina di Santa Rosa, che fa bella mostra di sé nei pressi del padiglione Eataly. Fiore del Cielo è visibile, grazie alla sua mole, da diversi terrazzi dei padiglioni dei Paesi presenti all’esposizione internazionale. La gente si ferma, guarda e scatta qualche foto.
La Macchina non è certo la cosa più interessante in mostra. Diciamo che è all’interno di un insieme vasto e rappresenta una cosa tra tante altre. Per attirare l’attenzione si dovrebbe riuscire a renderla viva, a costruirci eventi intorno. Poteva essere un’idea quella dell’illuminazione a fiamma viva. Sicuramente aiuterebbe la presenza di facchini in divisa. Insomma servirebbero idee per catturare l’attenzione dei visitatori.
Al momento queste idee non si sono viste, anche perché ogni bella intuizione ha bisogno di essere concretizzata con i soldi. L’altro pezzetto di Tuscia è Civita di Bagnoregio, scelta come ambasciatrice della bellezza italiana tra le decine di foto proiettate nella sala degli specchi del padiglione Italia.
Portare turismo a Viterbo attraverso Expo non è impresa facile. Anche perché i competitor presenti non sono certo pochi. Di sicuro in questo ultimo mese un certo turismo si è creato: quello dei viterbesi a Milano.
In questo la Macchina funziona e diversi, incuriositi dalla trasferta di un simbolo per loro tanto caro, si sono interessati a Expo e magari hanno deciso di andarci. Intanto stentano a decollare le iniziative collegate a Expo in città. C’è stato l’Expo Fest ed è stato tagliato il nastro del Pala Expo, che fino a oggi non ha dato segnali di vita.
Forse sarebbe stato il caso di investire questi soldi messi in conto per iniziative legate a Expo a Viterbo tutti per iniziative intorno alla Macchina direttamente a Milano. Quando le risorse sono poche è sempre bene concentrarle tutte su una cosa.
Al momento gli unici turisti di Expo arrivati nella Tuscia sono i viterbesi andati in trasferta a Milano e ritornati a casa. Anche se qualcuno, resosi conto di quanto il mondo sia cambiato, sta forse pensando di fare le valigie e andarsene in Kazakistan.


















