
VITERBO – Ex Terme Inps, Palazzo dei Priori attende l’approvazione della presa d’atto da parte della Regione sul piano di rilancio Federterme.
Un passaggio necessario per sbloccare l’iter e andare a cercare sul mercato l’attuatore della rinascita dell’importante struttura chiusa dal lontano 1993.
Palazzo dei Priori ha approvato il piano Federterme a luglio del 2020. Un passaggio importantissimo, che ha segnato un punto di svolta. La Regione sta lavorando sulle carte e lo dimostra la richiesta di ulteriori documenti presentata al Comune di Viterbo.
Da Roma infatti sono arrivate negli uffici del Comune di Viterbo due richieste di documenti. Una relativa allo studio condotto sulla portata d’acqua che si considera a disposizione del rilancio delle gloriose Terme dei Lavoratori e l’altra, pervenuta al settore Urbanistica, specifica sui vincoli esistenti sull’area in questione e sulla cubatura che può essere considerata possibile.
L’assessore al Termalismo sta seguendo direttamente la questione. Le ex Terme Inps saranno alimentate dall’acqua del pozzo Gigliola (8 litri al secondo) e a questi saranno aggiunti ulteriori 10 litri al secondo portati dalla sorgente Zitelle.

















