

Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. La visita dell’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Li Ruiyu in Italia a Palazzo dei Priori è servita per aprire una discussione che potrebbe rivelarsi interessante sul termalismo.
A giocare d’astuzia, anzi d’intelligenza, è toccato all’assessore al ramo Antonio Delli Iaconi. Durante la visita del diplomatico cinese nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori ha portato il discorso sul patrimonio termale viterbese e sul bisogno di capitali per operare il rilancio della sua più storica e gloriosa struttura: le ex Terme dei Lavoratori. Così Delli Iaconi ha fatto un buon servizio alla città, mettendo davanti agli occhi dei ricchi cinesi una concreta possibilità d’investimento. Gli stessi hanno dimostrato interesse.
Da tempo in realtà si mormora di un interesse dall’estremo Oriente per l’acqua termale etrusca. E un loro potenziale coinvolgimento in operazioni di rilancio delle ex Terme Inps è stato già notiziato.
Durante l’incontro i vertici del Comune di Viterbo e l’ambasciatore hanno parlato dell’importanza di aprire canali di scambio di investimenti e idee tra la piccola città italiana e la sconfinata Repubblica Cinese.

















