
VITERBO – Due progetti per il futuro delle ex Terme Inps. Il colosso internazionale operante nel settore alberghiero interessato alla partita avrebbe sviluppato non un solo progetto ma ben due.
Questo quanto emerso all’interno di una serie di scambi maggioranza-opposizione nell’ultimo consiglio comunale. Un progetto “ristretto”, che prevede 25 milioni di euro di investimenti, e uno più complesso da 31 milioni.
Il primo punterebbe alla realizzazione della parte del progetto consegnato dall’advisor Federterme a Palazzo dei Priori che prevede la nascita di un albergo extralusso. Il secondo alla realizzazione dell’intera idea progettuale Federterme.
La settimana è iniziata con un incontro tra il sindaco Giovanni Arena e i possibili investitori, intenzionati a farsi avanti percorrendo la strada del project financing.
Il project financing o i project arrivereranno sul tavolo della giunta nei prossimi giorni, probabilmente entro la fine della settimana. A quel punto la squadra di governo scelta dal sindaco Arena dovrà esprimersi entro sessanta giorni. Una volta verificato il progetto e dato l’ok questo entra nel piano triennale delle opere pubbliche. Dovrà quindi essere seguito il procedimento fissato dalle norme vigenti che prevede la gara con diritto di opzione sul massimo ribasso per il soggetto proponente.
Questo significa che se dovesse emergere dalla gara un soggetto candidato alla realizzazione con un’offerta più vantaggiosa per il Comune i proponenti del project potrebbero comunque aggiudicarselo accettando di farlo alle condizioni della proposta migliore.
Il progetto Federterme, ricalcato da chi ha elaborato il project financing, mette al centro del tutto l’obiettivo di realizzare la Wellness Spa più grande d’Italia. La ricettività alberghiera prevista si compone di 12 camere cinque stelle suite superior, 31 camere 5 stelle suite, 42 camere 5 stelle, 15 camere 4 stelle. Un totale di cento stanze con servizi. All’interno un ristorante principale con 250 coperti, un ristorante gourmet con 40 coperti, una wellness spa con capienza per 300 persone e un’area dedicata ai trattamenti con capienza di 40 persone.
La società interessata ha già verificato con la Soprintendenza il rispetto del proprio progetto con i recenti vincoli posti sull’area.


















