
VITERBO – A giorni gli uomini di Arpa Lazio controlleranno lo stato di salute degli otto pozzi termali a servizio delle ex Terme Inps.
L’assessore al Termalismo Enrico Maria Contardo, fresco di nomina, sta affrontando con tutti i crismi la delicatissima e centrale questione dell’acqua. Le Terme Inps sono necessariamente una priorità e volontà dell’amministrazione Arena è di riuscire a chiudere il mandato con l’obiettivo del rilancio della storica struttura centrato.
Ma l’assessore si sta muovendo per rendere possibile anche un piano B, che passa per la sorgente termale delle Zitelle. Lì ogni secondo della giornata, sia che ci sia il sole sia che brilli la luna, 14 litri di acqua termale finiscono buttati nei campi.
Palazzo dei Priori ha riallacciato un dialogo con la Regione Lazio per ottenere la sub concessione delle Zitelle. In caso di problemi con gli otto pozzi delle ex Inps il piano B consisterebbe nel chiudere la fuoriuscita delle Zitelle e mantenere nel bacino un’enormità d’acqua. Operazione che, ragionevolmente, dovrebbe risolvere eventuali criticità sugli altri pozzi.


















