Ex studentessa Unitus scelta dalla Farnesina come storia di emigrazione
marilena
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Ex studentessa Unitus, nativa del Cilento ma viterbese d'adozione, sul sito della Farnesina per raccontare "l'altra Italia". Quella della nuova emigrazione, dei giovani all'estero per formazione e lavoro, a caccia di sogni e prospettive.

Ex studentessa Unitus, nativa del Cilento ma viterbese d’adozione, sul sito della Farnesina per raccontare “l’altra Italia”. Quella della nuova emigrazione, dei giovani all’estero per formazione e lavoro, a caccia di sogni e prospettive.

La storia di Marilena Ricciardi è stata quindi trasformata nella video intervista della settimana e di fatto apre la serie web. Oggi, dopo gli anni di studio nella Tuscia e poi a Madrid, è una fundraiser a Londra.

Il sogno della British Culture ce l’aveva fin da ragazzina: “Da quando ho 13 anni mi ripetevo in continuazione che sarei venuta a vivere a Londra” racconta Marilena, che nel 2010 ha avverato il suo sogno trasferendosi definitivamente nella City. Adesso, lavora in un’organizzazione no profit dove si occupa di gestione e formazione di volontari, di marketing, comunicazione ed eventi di raccolta fondi. Con una laurea in Mediazione linguistica e culturale in tasca, a Londra Marilena continua a investire nella sua formazione seguendo un Master in Marketing and Fundraising.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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