Ex Roma Nord, Panunzi rassicura: "l'obiettivo è orario che copra tutta la giornata"
Panunzi
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Nei giorni scorsi il cambio di orario ha quasi cancellato la tratta tra Montebello e Viterbo con conseguenti roboanti proteste da parte dei pendolari della tratta. "L’obiettivo - ha scritto Panunzi - è quello di restituire alla tratta un’offerta in grado di coprire l’intero arco della giornata"

Panunzi rassicura i pendolari dell’ex Roma Nord: “sto seguendo con attenzione la situazione”. Nei giorni scorsi il cambio di orario ha quasi cancellato la tratta tra Montebello e Viterbo con conseguenti roboanti proteste da parte dei pendolari della tratta. “L’obiettivo – ha scritto Panunzi – è quello di restituire alla tratta un’offerta in grado di coprire l’intero arco della giornata, e soprattutto di rispondere alle esigenze dell’utenza.

 

La nota di Enrico Panunzi

Sto seguendo con attenzione la situazione in merito alla ferrovia ex concessa Roma-Viterbo e i disagi causati ai pendolari dal nuovo orario, sperimentale, introdotto dallo scorso 14 settembre. L’orario, proprio perché sperimentale, va sicuramente rivisto e modificato sulla base dell’ascolto dei territori e dell’utenza, oltre che di un attento monitoraggio.

Per questo, di concerto con l’assessorato ai Trasporti, mi sono già attivato presso l’Atac, in modo da tutelare le esigenze in prima istanza dei pendolari, che si spostano per lavoro o studio. A breve ci sarà anche un incontro con i sindaci dei Comuni interessati, proprio per dimostrare l’attenzione che la Regione ha nei confronti del Viterbese.

La scelta del nuovo orario, a mio avviso, è stata poco studiata in termini di soddisfazione della domanda di trasporto e, nonostante le carenze di personale, credo sia opportuno intervenire nel più breve tempo possibile. L’obiettivoè quello di restituire alla tratta un’offerta in grado di coprire l’intero arco della giornata, e soprattutto di rispondere alle esigenze dell’utenza.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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