Ex-Esattorie: via libera al bando che potrebbe far assumere 8 ex-lavoratori
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Per gli ex lavoratori di Esattorie Spa il Consiglio comunale apre uno spiraglio, che potrebbe chiudersi velocemente dopo il salvataggio di pochi, al massimo 8.

Per gli ex lavoratori di Esattorie Spa il Consiglio comunale apre uno spiraglio, che potrebbe chiudersi velocemente dopo il salvataggio di pochi, al massimo 8. Questo pomeriggio la riunione a Palazzo dei Priori è filata liscia con maggioranza e opposizione decise a portare avanti la discussione sul punto e dare l’indirizzo di individuare una azienda che potesse garantire il servizio di riscossione dei tributi e riassorbire una quota dei 38 lavoratori. E così è stato fatto dopo mesi in cui la pratica si era impantanata.

Tecnicismi a parte il Comune di Viterbo ha deciso di destinare 300mila euro all’anno per due anni per questo servizio. Una quota che secondo l’amministrazione potrebbe portare all’assunzione di 8 dei 38 lavoratori. Meglio di niente, anche se, il ritardo nell’approvazione della pratica potrebbe aver fatto perdere il treno delle agevolazioni per le assunzioni nel 2015 e quindi quella quota di lavoratori, già pochi, potrebbe ridursi.

Maggioranza e opposizione per dare qualche speranza in più hanno anche dato l’indirizzo di inserire la branca della riscossione coattiva, anche se ancora non ci sono le norme che lo permettono. Una mossa che, qualora la situazione si sbloccasse, potrebbe far aumentare la quota di ex-Esattorie da assumere. Nella delibera infatti viene decisa anche una clausola di salvaguardia per una sorte di prelazione per i lavoratori rimasti a casa in seguito al fallimento di Esattorie Spa. La votazione è stata chiusa con tutti i voti favorevoli.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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