
VITERBO – Riportata a nuovo la porta della chiesa degli Almadiani, un intervento necessario e atteso da anni. Come sottolineato nella pagina ‘Viterbo Centro Storico Chiuso’ “Era indecorosa e questo restauro è davvero bello e prezioso. Lavoro fatto a regola d’arte da abili artigiani, per favorire, non solo la continuità del nostro patrimonio storico e artistico, ma anche per incentivare un ritorno del bello. Un piccolo passo”.
Giustissima evidenziazione. Ma quando si parla di Almadiani c’è di più. All’interno di quella ex chiesa infatti è nascosto, sotto l’intonaco, un capolavoro dell’artista internazionale Sol Lewitt.
Un artista le cui opere valgono decine e decine di migliaia di euro. Un artista le cui opere il comune di Viterbo, dopo averle ricevute in regalo, ha pensato bene di intonacarle. Un fattaccio accaduto negli anni Novanta.
Il caso era stato sollevato da Gian Maria Cervo una decina di anno dopo l’accaduto, nel 2010, il quale aveva parlato di un valore dell’opera di 1 milione di euro. Dopo la segnalazione si era proceduto a riscoprire lo stato di salute del wall-drawning, ma poi del suo recupero non se n’è saputo più nulla. Tra le intonacature moleste da registrare anche quella della facciata degli Almadiani, dopo che era stata ripensata da un altro artista contemporaneo come Daniel Buren.
In era Michelini l’area all’interno dell’ex chiesta degli Almadiani, dopo essere stata intonacata, è stata “intecata” e ri-dimenticata, con un risultato che, invece di valorizzare Viterbo, assomiglia ancora una volta a una presa in giro. Per il nuovo sindaco Chiara Frontini e per l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi c’è l’occasione di lavorare per restituire a Viterbo un attrattore turistico e mettere un mattone nuovo nella costruzione della città di arte e cultura su cui in pochi hanno lavorato davvero.
Anche perché gli Almadiani custodiscono diversi tesori, tra cui dei dipinti preraffeliti in prossimità del tetto. Anche di quelli pochissimi sono a conoscenza.


















