Eventi sismici, se ne parla in una conferenza a Palazzo dei Priori
terremoto 24 agosto 2016 (3)-2
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Organizzata dal Rotary Club per domani alla Sala Regia, si discuterà di prevenzione e messa in sicurezza dopo i tragici fatti del reatino

Un convegno per parlare di ”Eventi sismici in Umbria e Abruzzo. Messa in sicurezza ed eventi successivi”. Sabato 15 ottobre alle 15.30, presso la sala Regia di Palazzo dei Priori, è in programma l’incontro promosso dal Rotary Club Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo e dell’Ordine provinciale degli Architetti.

Al tavolo dei relatori ci saranno l’ingegnere Luciano Marchetti, Commissione Grandi Rischi, già vice commissario per le zone terremotate dell’Umbria e dell’Abruzzo, l’architetto Francesco Scoppola, direttore generale per la Ricerca e l’Educazione del Mibact, l’architetto Maria Giuseppina Gimma, presidente Rotary Club Viterbo, specialista in restauro dei monumenti, direttore della rivista I Beni Culturali.

”Il Rotary Club di Viterbo – ha spiegato la presidente – organizza questo incontro per far conoscere, attraverso la partecipazione di chi si è occupato direttamente della ricostruzione dopo gli eventi sismici, quanto si è realizzato dal punto di vista tecnico in Umbria e in Abruzzo. I risultati raggiunti potranno essere di aiuto per la ricostruzione dei comuni interessati dal nuovo terremoto di Amatrice. Alcuni paesi già interessati dal terremoto dell’Umbria e ricostruiti non hanno avuto gravi danni dall’attuale terremoto, grazie agli interventi effettuati con tecniche e materiali idonei. Durante l’incontro si parlerà inoltre di ricerca precisa e puntuale che dovrà continuare sia sui materiali che sulle tecniche. Importante anche l’informazione scientifica; ogni tecnico dovrebbe aggiornarsi attraverso pubblicazioni, corsi, convegni mirati, realizzati da persone competenti”. Verranno riconosciuti crediti formativi dall’Ordine degli architetti di Viterbo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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