Eventi: ecco come la provincia lancia la sfida al Capoluogo

Da Caprarola a Montalto di Castro, da Bagnoregio a Castiglione in Teverina e Montefiascone, fino a Calcata e Fabrica di Roma sono numerose le iniziative al via.
Non solo Viterbo: ecco come la provincia lancia la sfida al Capoluogo. Ieri abbiamo raccontato come la fine di Caffeina non abbia lasciato alcun vuoto a Viterbo, nel cui calendario estivo si affacciano numerosi festival, tra new entry ed affermate certezze (qui). Oggi vi diamo qualche spunto per mettere la testa oltre le mura cittadine.
Da Caprarola a Montalto di Castro, da Bagnoregio a Castiglione in Teverina e Montefiascone, fino a Calcata e Fabrica di Roma sono numerose le iniziative al via.
Elenco in aggiornamento
- Big Band Festival: dal 7 al 13 luglio a Castiglione in Teverina qui;
- La città incantata: dall’8 al 10 luglio a Civita di Bagnoregio qui;
- Festival di Vulci: dal 20 luglio al 6 agosto a Vulci qui;
- Muso Festival: dal 22 al 24 luglio a Oriolo Romano qui;
- Tuscia in Jazz: dal 24 al 31 luglio a Bagnoregio qui;
- Est Film Festival: dal 24 al 31 luglio a Montefiascone qui;
- Eco Sound Fest: dal 29 al 31 luglio a Caprarola qui;
- Calcatronica: dal 12 al 14 agosto a Calcata qui;
- FDB Festival: dal 25 al 28 agosto a Fabrica di Roma qui.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















