Evelina Martelli (Comunità di Sant'Egidio) sabato agli incontri de 'Il Leone'
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VITERBO - Il libro verrà presentato sabato 24 novembre, alle ore 18.00, nel Centro studi ricerca il Leone a Viterbo da Evelina Martelli, membro della Comunità di Sant’Egidio. Sarà presente Antonella Sberna, assessore ai Servizi Sociali e Politiche Giovanili del comune di Viterbo e Gianluigi De Benedittis, presidente dell’associazione Humanae Vitae.

VITERBO – I bambini, i loro sogni e le loro paure, i loro desideri e le loro domande. Nel libro ‘Alla scuola della pace. Educare i bambini in un mondo globale’, edito dalla San Paolo, sono i bambini a raccontarsi e a parlare grazie alla lunga esperienza della Comunità di Sant’Egidio nel mondo dei più giovani.

Il libro verrà presentato sabato 24 novembre, alle ore 18.00, nel Centro studi ricerca il Leone a Viterbo da Evelina Martelli, membro della Comunità di Sant’Egidio. Sarà presente Antonella Sberna, assessore ai Servizi Sociali e Politiche Giovanili del comune di Viterbo e Gianluigi De Benedittis, presidente dell’associazione Humanae Vitae.

I bambini sono stati infatti i primi “poveri” che la Comunità ha incontrato nelle periferie romane, bambini figli dell’emigrazione del sud Italia nella capitale, bambini emarginati. Da quell’incontro sono nate le scuole della pace, un luogo dove i bambini non trovano solo un posto dove poter fare i compiti ma anche adulti che ascoltano le loro esigenze, facendo nascere un’alleanza tra generazioni diverse.

Dalla periferia di Roma le scuole della pace sono nate in ogni luogo dove è presente la Comunità di Sant’Egidio. Ancora oggi il modo dei bambini è in pericolo, in tante parti i bambini sono sfruttati, costretti a vivere per strada o ad imbracciare un fucile in guerre che non vogliono combattere. Sono le loro storie che fanno da cornice al lavoro curato da Adriana Gulotta.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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