Evade dai domiciliari per prendere un caffè al bar, arrestato
Foto polizia
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VITERBO - L’uomo, domiciliato a Viterbo, si era reso irreperibile andando a dimorare in un paese della provincia ma, noncurante della sua posizione giuridica, ha continuato a frequentare il capoluogo.

VITERBO – Nella mattinata di ieri personale della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo, libero dal servizio, ha riconosciuto all’interno di un bar nel centro cittadino un giovane di nazionalità marocchina che lo scorso primo gennaio si era allontanato dagli arresti domiciliari, misura alla quale era stato posto in attesa del giudizio direttissimo per il reato di rapina impropria. Lo stesso era già stato riconosciuto quale autore di altri scippi verificatisi a Viterbo nei giorni scorsi.

Il Tribunale di Viterbo aveva così emesso nei confronti del 21enne straniero la misura della custodia cautelare in carcere.

L’uomo, domiciliato a Viterbo, si era reso irreperibile andando a dimorare in un paese della provincia ma, noncurante della sua posizione giuridica, ha continuato a frequentare il capoluogo.

La sua libertà però è finita quando i poliziotti lo hanno individuato a bere un caffè traendolo in arresto.

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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